Il giudice rimanda l'approvazione di Google Books

A causa delle opposizioni, l'accordo con gli editori è destinato a cambiare. La prevista udienza è stata quindi rimandata nell'attesa di capire come procedere.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-09-2009]

Gli oppositori Google Books - che possono contare nelle loro file anche la Germania e l'intera Unione Europea, nonostante il parere favorevole del governo italiano - sono riusciti a ottenere una revisione dell'accordo tra Google e gli editori americani, che avrebbe dovuto ricevere l'approvazione definitiva di un magistrato americano il prossimo 7 ottobre.

Il giudice Denny Chin ha quindi deciso di rimandare l'udienza, convinto che sia inutile prendere decisioni circa un accordo che è destinato a cambiare; il 7 ottobre si terrà invece una conferenza sulla situazione attuale e sulle prossime mosse, che decideranno il futuro di Google Books.

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Commenti all'articolo (2)

Almeno questa volta il verso della nostra corrente è quello giusto, non mi sembra il caso di lamentarsi di questo. Se gli editori non sono d'accordo potrebbero fornire un servizio alternativo, invece si limitano a mettere i bastoni tra le ruote, senza rendersi conto che stanno solo rallentando un epilogo inevitabile.
26-9-2009 09:18

Il governo italiano deve sempre farsi distinguere dagli altri ma solo sul versante dell'andare controcorrente sempre e comunque anche se la posizione europea in questa situazione particolare a molto il sapore della bega di cortile.
25-9-2009 22:46

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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