Le vicende di TeleKom Serbia

Questa storia vincerà il premio per la migliore telenovela dell'anno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-05-2003]

La Commissione d'indagine sulla vicenda Telekom Serbia rischia di interrompere i propri lavori: l'opposizione di CentroSinistra minaccia di non partecipare ai suoi lavori per evitare un utilizzo strumentale da parte del Governo contro l'opposizione, viste le recenti dichiarazioni di Igor Marini (oggi detenuto nel carcere di Lugano) contro Prodi, Fassino, Dini.

Spero davvero che l'opposizione non abbandoni la commissione, per molti motivi: gli elettori che hanno votato il CentroSinistra lo hanno fatto perché, nel caso non avesse vinto, quest'ultima avrebbe svolto un ruolo di opposizione e di controllo e non avrebbe abbandonato il proprio posto. Nel caso contrario si darebbe ragione al CentroDestra che accusa la sinistra di volere la verità sul caso Telekom Serbia.

Tutto ciò non è mai successo in nessuna delle commissioni di indagine della storia parlamentare del dopoguerra dove, anzi, spesso, il CentroSinistra ha avuto un ruolo importante per l'accertamento della verità: come nelle commissioni sulle stragi di Stato dove sono emerse le responsabilità di governi, americani, servizi segreti, organi deviati dello Stato e neofascisti.

Un motivo in più, però, a mio avviso, è che la migliore telenovela del nostro Paese è costituita, spesso, dai lavori della commissione stessa. Prendiamo, ad esempio, la vicenda della missione in Svizzera che ha visto l'arresto del fantomatico testimone Igor Marini e una denuncia contro due deputati italiani, fermati per molte ore, uno dei Ds e l'altro di Forza Italia.

La vicenda ha del ridicolo che copre letteralmente tutto il Parlamento italiano e, purtroppo, l'Italia: dopo che l'Italia ha, nei mesi scorsi, subito il biasimo della Confederazione Elvetica per aver rivisto in senso più garantista per gli imputati la legislazione sulle rogatorie internazionali (anche l'Unione Europea lo ha fatto) cioè della procedura prevista per acquisire all'estero prove e testimonianze in processi italiani, una commissione del Parlamento italiano cosa fa?

Mette su, in fretta e furia, una "spedizione" composta da una persona che ammette pubblicamente di aver riciclato denaro sporco, cioè Igor Marini, pur sapendo che, appena messo piede sul suolo elvetico sarebbe stato arrestato: gli svizzeri saranno anche troppo indulgenti con chi fa il riciclatore ma, in genere, chi lo fa non lo dichiara a destra e a manca, sa che verrà arrestato.

Igor Marini doveva recuperare delle carte presso un archivio pubblico svizzero e, senza accordo con le autorità svizzere, lo si manda accompagnato da due deputati e da due poliziotti: ora la Svizzera sarà piccola, troppo neutrale, troppo invischiata in tante cose, ma non è l'Iraq di Saddam e neanche il Vaticano o S. Marino avrebbero potuto tollerare una palese violazione della sua neutralità senza fare fuoco e fiamme.

Il CentroDestra dice di aver deciso in fretta e furia la missione per salvaguardare l'onorabilità delle persone accusate da Marini (in questo caso di CentroSinistra), ma c'è da chiedersi se era il caso non tanto di dare fiducia ad una persona screditata ma credere che delle carte depositate presso un notaio, scomparso da tempo, potrebbero essere dirimenti rispetto al passaggio di fondi che se c'è stato, difficilmente ha lasciato prove così evidenti in giro.

Appare chiara piuttosto la volontà di "rendere la patta" da parte del CentroDestra al CentroSinistra: a fronte della condanna di Previti per far vedere che, neanche nel CentroSinistra, tutti sono dei santi. Peccato che le vicende rimangano diverse: Previti è stato condannato, dopo un processo lunghissimo e una buonissima possibilità di difendersi, per aver corrotto dei giudici italiani, per delle vicende italiane, e se è innocente lo potrà dimostrare in appello e in Cassazione.

Qui invece l'accusa sarebbe quella, per i dirigenti della Telecom Italia di allora, di aver pagato delle tangenti a Milosevic, e al suo Governo, per entrare in possesso di una importante quota della Telekom serba, questo con il consenso implicito (lo sapevano e non hanno detto niente) o esplicito (lo hanno ordinato) del Governo di CentroSinistra di allora, che aveva in Prodi il Premier, in Dini il Ministro degli Esteri.

L'acquisto sarebbe stato fatto in un momento in cui la guerra della Nato contro la Serbia era molto di là da venire, in cui tutti avevano buoni rapporti diplomatici con la Serbia, compresi gli Usa, la cui At&T era la concorrente di Telecom Italia per gestire le Tlc serbe, compresi i tedeschi che erano un'altra cordata concorrente. Telecom Italia concorse ad aggiudicarsi il controllo di Telekom Serbia insieme alla società telefonica greca, controllata dall'allora Governo greco guidato dai socialisti del Pasok ma non risulta, che quando i Democratici (di CentroDestra) li hanno sostituiti in Grecia, abbiano insediato una commissione di inchiesta per far luce ed accusare i socialisti greci di nefandezze.

E'un reato pagare, all'estero, i responsabili di un Governo straniero, per agevolare l'acquisto di un'altra azienda? No, se fosse così, vista la corruzione che c'è in Cina o in molti Paesi arabi o, realisticamente, le aziende italiane non dovrebbero più fare affari in quei Paesi o la maggioranza dei più importanti manager ed imprenditori italiani dovrebbero essere condannati e questo non vedo come si possa conciliare con l'esaltazione dell'impresa che, quotidianamente, viene fatta a destra o sinistra, in Italia. Certo, i dirigenti di Telecom Italia se hanno pagato Milosevic lo hanno fatto utilizzando "fondi neri" cioè non dichiarati, per ovvie ragioni, in bilancio: questo però è un reato depenalizzato dallo stesso CentroDestra.

La realtà è che, poi, la presenza di Telecom Italia in Telekom Serbia ha costituito un consistente danno economico: l'embargo e la successiva guerra, con distruzione di parte degli impianti, hanno arrecato danni importanti alla telefonia serba che sono stati coperti solo in parte dalla rivendita della partecipazione azionaria agli stessi serbi che Tronchetti Provera ha recentemente operato. Allora, però, era difficilmente prevedibile che le cose sarebbero degenerate fino a quel punto e la Serbia era considerata, per la natura del suo regime autoritario, una buona occasione per gli investitori internazionali.

Capirei di più, se si vuole veramente mettere sotto accusa il CentroSinistra, un'inchiesta per capire come D'Alema e Bersani abbiano permesso a Colaninno di acquisire Telecom Italia riempiendola di debiti e non abbiano permesso a Telecom di ridurre di più le tariffe, fare investimenti e non penalizzare l'occupazione: se c'è una pagina oscura su cui fare luce, ebbene è proprio questa.

Peccato che una Commissione di inchiesta su Colaninno non si farà mai: Colaninno ha comprato la Piaggio, è amico di D'Alema ma è, anche, socio di Gnutti che è socio di Berlusconi, e quindi, in questo caso, è protetto dai 2 Poli. Meglio indagare su Telekom Serbia, una vicenda lontana nel tempo e nello spazio, Telecom Italia, invece, è troppo vicina.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Michele
E' un reato??? Leggi tutto
24-2-2005 15:28

mario
Difendiamoli .... Leggi tutto
31-8-2003 20:40

Tolardo: se tu non sei imparziale, perchè io? Leggi tutto
30-5-2003 18:07

Pier Luigi Tolardo
Certamente..... Leggi tutto
23-5-2003 11:40

paolo
non è reato, ma è una brutta cosa Leggi tutto
23-5-2003 01:41

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