Falla di Facebook permetteva di rubare gli account: risolta



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-02-2016]

La raccomandazione di non considerare privata qualunque cosa immessa in un social network ha trovato una dimostrazione molto ingegnosa pochi giorni fa: è infatti emerso che Facebook aveva una falla che consentiva di leggere e vedere tutto il contenuto degli account altrui.

La falla è stata scoperta a luglio 2015 da un ricercatore di sicurezza britannico, noto con il nomignolo finite, che l'ha tenuta segreta e segnalata a Facebook, ricevendo una ricompensa di circa 7500 dollari. Ricompensa meritata, visto che scoprire e sfruttare la falla richiedeva un ingegno davvero notevole e una creatività altrettanto sviluppata.

Finite ha infatti scoperto un modo di iniettare del contenuto creato da lui all'interno delle pagine generate da Facebook e soprattutto di far credere a Facebook che si trattasse di contenuto creato da Facebook e non dal ricercatore di sicurezza: in gergo tecnico, un classico cross-site scripting.

Fin qui nulla di straordinario: quello che merita una lode particolare è il contenuto iniettato da finite, ossia un'immagine. Siccome il testo viene (giustamente) filtrato da Facebook mentre le immagini sono considerati innocue, finite ha creato un'immagine in formato PNG, quindi compressa, che una volta interpretata e scompattata da Facebook diventa testo e specificamente diventa uno script che Facebook interpreta come proprio e quindi esegue senza restrizioni, permettendo di prendere il controllo degli account altrui. Geniale. L'immagine è quella mostrata qui sopra, ma non provate a usarla: Facebook ha chiuso subito la falla.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (1)

Questo mi sembra un modo virtuoso per gestire queste situazioni: chi trova una falla la comunica al proprietario del sito o servizio e ne viene ricompensato - anche se, su questo, FB poteva pure essere più generosa - la falla viene corretta e nessuno si fa male... Chissà perché non succede sempre così? :roll:
20-2-2016 15:38

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