Siate i follower di voi stessi

Cassandra Crossing/ Dove vanno a finire i palloncini, quando escono dalle dita dei bambini?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-03-2021]

palloncini

I 24 lettori di Cassandra (o almeno i superstiti) sono avvezzi alle periodiche crisi esistenziali della loro profetessa preferita; non faticheranno quindi a riconoscere qui uno di quei momenti.

La sopravvivenza dei bit, enunciata in varie forma dall'intimistico al globale, è stata oggetto di una numerosa serie di esternazione passate di Cassandra, ad esempio qui e qui.

Scorrendole, si può notare che fino a oggi Cassandra ha trattato la sopravvivenza delle informazioni da vari punti di vista: culturale, storico, tecnologico; mai dal punto di vista della vita quotidiana.

Certo, le considerazioni che seguiranno sono ovvie, ma non sono banali; probabilmente non sono né ovvie né banali per molte persone nate in mezzo al digitale, o approdate a esso in maniera acritica.

In ambedue i casi si tratta di persone che non possiedono, per vari motivi, risorse concettuali per inquadrare i loro stessi comportamenti in Rete e le relative conseguenze.

Cassandra mantiene la speranza che le suddette persone (che non ha assolutamente intenzione di offendere) non siano ricomprese interamente nella classe di persone che di certi problemi se ne strasbattono, quindi vi ruberà qualche minuto esternando a riguardo.

Vi capita mai di chiedervi cosa succederà domani di quello che scrivete oggi? E tra un anno? Tra dieci? Quando non ci sarete più? E se, come sospetto, quello che scrivete viaggia ormai soltanto su supporti immateriali, vi chiedete mai cosa succederà dei bit che codificano i vostri pensieri congelati?

E' un problema con cui gli scrittori di ogni epoca, anche non informatica, hanno dovuto confrontarsi. E oggi chiunque usa la Rete, anche solo per i social, è diventato potenzialmente uno "scrittore" le cui "opere" potrebbero potenzialmente durare in eterno come i bit che le costituiscono: non è forse giunto il momento di pre-occuparsene?

Cassandra pensa di sì: si è resa conto di quanto anche solo un post o una chat possa essere importante e quindi meritevole di conservazione; sia per questo che per una forma di autodisciplina, ha cominciato sistematicamente a correggere i propri errori di battitura (e qualche rara volta di grammatica) che vengono ahimè spesso tollerati quando di chat o simili si tratta.

La ragione, quasi banale, è il non voler seminare bit "brutti" o peggio errati, anche in posti così poco "durevoli" come una chat o un social. Continua a fare insomma quello che la signorina Pia alle elementari pretendeva: che qualsiasi cosa vergata su un foglio, anche una brutta copia, fosse corretta; anche a costo di correggere qualcosa di apparentemente inutile.

Lo si potrebbe vedere come una di quelle auto-discipline, come la calligrafia dei giapponesi, di cui persino la sottocultura hacker-nerd sente molto la mancanza.

Ma correggere gli errori di battitura in una chat è solo il primo passo in una direzione giusta. Sì, perché viene subito alla mente (almeno a Cassandra) che cosa succederà delle parole appena scritte. Ed è immediatamente evidente che le parole, i pensieri delle chat durano quanto le parole pronunciate al vento. Se la mente di qualche ascoltatore non le fissa, spariscono nell'entropia dell'infosfera "come lacrime nella pioggia".

Allora cosa fare per le parole riversate in Rete, oltre che cercare di far durare i bit che le compongono? Facile: evitare di riversarle dove la caducità è la regola. E soprattutto, evitare di riversarle là dove non solo spariranno per la gente, ma resteranno solo per chi le riverserà nei propri tossici database, dove saranno utilizzate per la sorveglianza, per allevare AI dalla dubbia etica, o semplicemente per accrescere il proprio potere economico.

Una ricetta semplice: scrivere meno in chat e social, e più in mailing list, forum e articoli. E se qualcosa di particolarmente meritevole è uscito dalle nostre dita, salvarlo anche in posti come Archive.org.

Se poi fosse del (buon) codice, la più pura espressione del pensiero, salvatelo nel GitHub Arctic Code Vault, se riuscite ad arrivarci. Se è veramente buon codice, forse qualcuno lo farà per voi.

Ma intanto non buttate al vento delle chat e dei social tutte le vostre parole. Custoditele, preservatele. Siate i follower di voi stessi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Riflessioni di Cassandra/ Scrittore, giornalista, blogger o influencer?
''Tutti noi zombie'' reloaded
Truffati o indotti in errore?

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Bel pezzo davvero! :ok!:
2-5-2021 23:34

Oddio sto diventando come Cassandra... :wink: In ogni caso evito i social, che odio visceralmente, e per le chat mi limito al minimo indispensabile per mantenere i contatti interpersonali. Lettore 22 Leggi tutto
3-4-2021 15:06

E chissà se quella t mancante è un errore di digitazione o una correzione automatica implementa da AI che apprendono su basi dati tratte da social... :malol: :malol: :malol: ...Disse colei che posta dallo smartphone con tastiera 4×3 e ancora cerca di addestrare il t9 al suo particolare lessico! (Dite pure ciò che volete, ma questo tipo... Leggi tutto
31-3-2021 20:04

soprattutto andrebbe scritto con quattro T :wink: Lettore n°23 Buona Pasqua ! Leggi tutto
31-3-2021 15:13

Ecco, spero che Cassandra corregga anche questo articolo, detto da uno dei suoi 24 affezionati lettori :D Leggi tutto
31-3-2021 12:19

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quanto è importante la fotocamera in un tablet?
La fotocamera nel tablet? Ma a che serve?
E' importante ma non essenziale, potrei farne tranquillamente a meno.
E' fondamentale: non comprerei mai un tablet senza una buona fotocamera, o meglio ancora due.
Non ho un tablet e non mi sono mai posto il problema.

Mostra i risultati (2426 voti)
Ottobre 2026
Windows, il Patch Tuesday di ottobre è da record
Windows 11, un'opzione durante l'installazione abbatte il consumo di RAM
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 ottobre


web metrics