Telekom Serbia, pupi e pupari

Un pamphlet di Michele Lauria, componente della Commissione d'inchiesta di Telekom Serbia sul fallimento dei lavori della stessa e della ipotesi che voleva dimostrare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-10-2004]

Michele Lauria è senatore della Margherita; negli anni del governo del centrosinistra è stato sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni, con delega a seguire le Tlc, e ha fatto parte a nome della minoranza della Commissione di inchiesta sul caso Telekom Serbia.

Su questa esperienza recente all'interno di una commissione i cui lavori sono stati, per settimane, al centro delle prime pagine dei quotidiani italiani, il senatore Lauria ha scritto un libro dal titolo che rivela già la sua tesi: "Telekom Serbia. Pupi e Pupari".

Il libro, evidentemente, è una lettura di parte dei lavori della Commissione, a cui si spera si contrapponga presto quella di uno dei componenti per la maggioranza, magari quella del Senatore Paolo Guzzanti, Vicepresidente della stessa Commissione d'inchiesta in rappresentanza di Forza Italia ma anche giornalista di razza (in passato di sinistra), penna tagliente che continua a ricoprire la carica di Vicedirettore del Giornale, il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi.

Lo stesso Guzzanti è stato al contempo investigatore ed indagato nei lavori della Commissione quando ha pubblicato le rivelazioni che gli ha affidato un sedicente collaboratore dei servizi segreti che poi, per onesta ammissione pubblica dello stesso Guzzanti, si è rivelato solo un pregiudicato, detenuto in carcere per diversi reati, del tutto inaffidabile.

In attesa della versione di Guzzanti il libro di Lauria è per molti versi convincente: infatti il polverone con cui il CentroDestra voleva dimostrare la colpevolezza dei Prodi, Fassino, Dini che si sarebbero intascati decine di miliardi di tangenti, sulle tangenti che si sarebbe intascato Milosevic, allora "padrone" della Serbia è naufragato miseramente e Igor Marini, il "conte" che si è inventato la storia è stato rinviato a giudizio per calunnia oltre che accusato di truffe estranee a questa vicenda.

Il tentativo di fare politica, attraverso gli scandali, da parte dei politici del CentroDestra, appoggiato da testate come Il Giornale Libero, cercando di equilibrare i processi a carico del Presidente Berlusconi con accuse simili ai capi del CentroSinistra non è, sostanzialmente, riuscito anche se ha seminato il dubbio con le sue ombre nei confronti della classe dirigente del CentroSinistra.

Lauria ricorda poi come la commissione d'inchiesta indipendente, istituita da Tronchetti Provera, oggi Presidente e azionista di controllo di Telecom Italia ma, allora, completamente estraneo alle vicende di Telecom Italia e dell'acquisizione della società telefonica serba, ha fatto decidere al Collegio dei Sindaci di Telecom Italia che non c'erano i presupposti per un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori dell'epoca.

L'acquisto di Telekom Serbia è avvenuto, secondo la ricostruzione del contesto dell'epoca, fatta da Lauria, in un momento in cui l'Occidente e anche l'Italia e, prima del Governo Dini, lo stesso Governo Berlusconi del '94 davano fiducia a Milosevic e si facevano forti investimenti nelle privatizzazioni iugoslave.

Rimangono punti oscuri e negativi come le commissioni che furono pagate alle società di mediazione e i soldi che, quasi sicuramente, Milosevic ha tenuto sui propri conti corrente personali. Il Sen. Lauria risulta essere così un po' il rovescio di un altro componente della Commissione, particolarmente attivo, cioè il deputato Alfredo Vito, detto anche centomila preferenze, di Forza Italia.

Vito, che è stato dc come Lauria, al contrario di Lauria che è uscito pulito dalla prima Repubblica, ha confessato,nel 1993, costituendosi ai Carabinieri, di aver ricevuto miliardi di mazzette a Napoli che gli sono serviti per comprarsi letteralmente moltissimi voti(centomila preferenze).

Eppure proprio Vito che, dopo aver patteggiato una condanna ad anni di galera e dopo aver saltato le elezioni del '94, si è arruolato in Forza Italia, facendosi eleggere nel '96 e nel 2001, ed ha portato alla Commissione, in modo palese e meno, quei testimoni che finora si sono rivelati mendaci e fantasiosi, oltre ogni misura.

Il punto su cui Lauria convnce meno e quando accusa il CentroDestra di essere pronto ad alzare un polverone sulla vicenda che vide Massimo D'Alema, capo del Governo, favorire la scalata di Colaninno, la mitica Opa, per il controllo di Telecom Italia che ha gravato Telecom Italia di quella montagna di debiti che pesano sul suo sviluppo e sulle bollette degli italiani.

Sembra quasi una "excusatio non petita" perché Lauria in quel Governo era parte, con la delega alle telecomunicazioni. Credo, invece, che se uomini politici come Lauria ci tengano ad una politica sana debbano ripensare, alla scelta che fu fatta a favore di Colaninno, e sul fatto che si sia rivelata profondamente sbagliata.

Scheda
Titolo: Telekom Serbia. Pupi e Pupari.
Autore: Michele Lauria
Editore: Fazi
Prezzo: 12,50 Euro

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Pier Luigi Tolardo

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