Android 2.2 è più veloce e supporta Flash

Il drastico aumento delle prestazioni è la caratteristica principale di Froyo, che supporta anche il tethering.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-05-2010]

Google Android Froyo 2.2 Flash tethering

Non è stata soltanto la Google Tv ad attirare l'attenzione di tutti alla I/O Conference: gli sviluppatori si sono anche stretti entusiasti intorno all'ultima release di Android, la 2.2 nota con il nome in codice di Froyo.

Come era già stato annunciato, Froyo porta con sé il supporto ad Adobe Flash 10.1, eppure ci sono molte altre novità, tra le quali spicca il sostanzioso aumento delle prestazioni.

Rispetto ad Android 2.1 la velocità è almeno duplicata e in qualche caso addirittura quintuplicata, e anche il motore JavaScript del browser è migliorato di conseguenza, con prestazioni due o tre volte superiori al rilascio precedente.

La ricerca vocale ha fatto nuovi passi in avanti (permettendo di dire semplicemente Chiama e poi il nome dell'utente per fare una telefonata) mentre le applicazioni ora si possono installare anche su scheda SD e non solo sulla memoria interna del telefonino.

Sempre parlando di applicazioni, ora c'è una funzione che permette l'aggiornamento automatico di tutte mentre l'Android Market sbarca sui computer desktop grazie a un'interfaccia web.

I telefonini con Android ora supportano il tethering: diventa così possibile utilizzarli come modem dopo averli connessi al computer.

Debuttano, infine, una nuova Api che permette la migrazione dei dati su un nuovo smartphone e l'integrazione del browser con bussola e fotocamera: ora Google Maps è in grado di orientarsi automaticamente in base alla posizione dell'utente.

HTC ha già fatto sapere che la maggior parte dei dispositivi prodotti nel 2010 monterà Android 2.2, mentre a breve dovrebbe arrivare l'aggiornamento per tutti gli smartphone già in commercio.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Android è un sistema in continua evoluzione, essendo molto giovane. E questo comporta che il sistema montato sullo smartphone diventi "obsoleto" in fretta con aggiornamenti non sempre disponibili in tempi rapidi ovviamente viste anche le personalizzazioni che il produttore del terminale fa. Senza contare che poi conviene... Leggi tutto
22-5-2010 15:01

e prima o poi succederà come con Iphone che ci si lamenta degli aggiornamenti automatici quando vengono usati per bloccare/togliere apps non gradite al manovratore (speriamo non sia il caso per Android) Bene cmqe, Android 2.2 sembra proprio la versione della maturità di questo sistema.
22-5-2010 08:49

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1228 voti)
Dicembre 2019
Il motorino elettrico di Xiaomi che costa come uno smartphone
Il ransomware che riavvia il PC in modalità provvisoria
Il malware fileless che attacca i Mac
Il software per ricevere gli update di Windows 7 senza pagare
Plex sfida Netflix con migliaia di film e serie TV gratis per tutti
Aggiornare gratis a Windows 10 si può ancora, ecco come
Scovare il Product Key di Windows usando solo il sistema operativo
Novembre 2019
WhatsApp, arrivano i messaggi che si autodistruggono
Skimmer virtuali sempre più diffusi, a rischio i dati delle carte di credito
Il pickup elettrico di Tesla debutta con una figuraccia
Falla nell'app fotocamera di Android, milioni di smartphone a rischio
Windows 10, iniziano gli aggiornamenti forzati
Facebook attiva di nascosto la fotocamera dell'iPhone
Apple, deciso in una riunione segreta il dispositivo che sostituirà l'iPhone
Bug in Firefox, truffatori già all'opera
Tutti gli Arretrati


web metrics