Kim Dotcom, sbloccati i milioni sequestrati

Il fondatore di Megaupload potrà pagare le spese legali e l'affitto della villa e vendere le auto di lusso.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-08-2012]

kim dotcom beni sbloccati

Kim Dotcom ha degli ottimi motivi per mostrarsi allegro: non solo perché i piani per il ritorno in grande stile di Megaupload procedono, ma anche perché la giustizia neozelandese ha sbloccato parte dei bene che gli erano stati sequestrati a gennaio.

Dopo il raid, infatti, pressoché ogni bene appartenente a Dotcom è stato sottoposto a sequestro.

Da allora, gli avvocati che stanno difendendo il fondatore di Megaupload in Nuova Zelanda e negli USA hanno lavorato senza poter incassare una sola parcella.

L'Alta Corte di Auckland ha però deciso di concedere a Dotcom di accedere a circa 6 milioni di dollari neozelandesi (pari a 4,83 milioni di dollari, ossia circa 3,85 milioni di euro), che costituiscono parte dei titoli di stato della Nuova Zelanda (per un valore totale di 10 milioni di dollari neozelandesi, circa 6,38 milioni di euro) di cui Dotcom è in possesso.

Il denaro dovrebbe servire a pagare le spese legali accumulate sinora in Nuova Zelanda e che, nella valuta di quel Paese, ammontano a 2,6 milioni di dollari; un altro milione servirà a coprire i costi futuri, e altrettanto denaro servirà a pagare l'affitto della villa.

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Inoltre, Kim Dotcom potrà vendere nove auto di lusso di cui è in possesso, tra cui una °Mercedes E500° del 2009 personalizzata e una Rolls Royce Coupé del 2008.

I giudici dell'Alta Corte hanno però imposto anche dei vincoli circa l'utilizzo del denaro: non potrà essere adoperato per pagare le spese legali di Bram van der Kolk, Finn Batato e Mathias Ortmann, gli altri tre uomini arrestati insieme a Kim Dotcom.

Inoltre, tra i costi da coprire per i quali Dotcom aveva richiesto lo sblocco dei fondi e che invece non sono stati riconosciuti figura la parcella del team legale statunitense, che dovrà quindi aspettare ancora prima di poter mettere le mani sui 242.000 dollari che si è già guadagnato.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

@ Gummy Bear Mi sembra di aver chiaramente esplicitato il passo da te citato nell'ultima frase del mio post ma, evidentemente, non sono stato del tutto chiaro per cui provo a spiegarmi meglio: se accuso una persona di furto del mio portafogli o del mio Rolex (magari ne avessi uno e invece no :wink: ) in sede di accusa chiedo e spero di... Leggi tutto
4-9-2012 19:12

Confesso di essere sempre più sorpreso dal masochismo culturale e pseudo liberalbuonista di qualcuno. Perciò mi pare giusto che, in attesa di giudizio definitivo, il ladro si possa vendere i Rolex d'oro della tua collezione. Così poi alla fine potrete essere legittimamente soddisfatti, tu e lui. Leggi tutto
4-9-2012 06:36

@merlin Premetto che, fino a che, in tre gradi di giudizio, un giudice, una corte d'appello ed una corte di cassazione, non lo hanno sentenziato, non è certamente provato che la persona da me accusata ed identificata come "il ladro" mi ha effettivamente rubato il portafoglio e, quindi, non vedo perchè non debba utilizzare i... Leggi tutto
3-9-2012 19:18

vorrei vederti, se ti rubano il portafogli con la paga e poi il ladro adopera quei soldi per pagarsi l'avvocato!
3-9-2012 17:32

Mi sembra un primo piccolo passo di legalità, come puoi sequestrare ad una persona anche i soldi che gli servono per le spese legali, però l'atteggiamento delle autorità, pur un poco ammorbidito, mi sembra ancora piuttosto discutibile.
2-9-2012 16:50

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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