Rischia la prigione per un Like su Facebook

Per aver messo ''Mi Piace'' a un commento un uomo rischia una condanna fino a 3 anni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-01-2014]

facebook like prigione diffamazione

Si può essere querelati per un Mi piace? Stando alla storia raccontata dalla Gazzetta di Parma, certamente.

Una querela è infatti proprio quello che è capitato a un uomo che, inserendosi in un litigio via Facebook tra due donne (tutte e tre le persone coinvolte si conoscevano e avevano partecipato a un progetto comune, causa apparente del litigio), avrebbe espresso il proprio apprezzamento mettendo Mi piace al commento - non esattamente pacifico, anzi considerato ingiurioso - di una delle due. L'articolo continua qui sotto.

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L'altra ha così deciso che, se approvava il commento, l'uomo sicuramente condivideva le offese che vi erano contenute e le appoggiava: di qui, il ricorso alle autorità.

La questione pare coinvolgere persone attive in politica locale e regionale e, se non fosse stato per questo motivo, forse non si sarebbe arrivati a tanto.

In ogni caso, a causa di quel Like per l'uomo si configura il reato di concorso in diffamazione, per il quale la Procura di Parma ha già chiesto il rinvio a giudizio: il rischio è una condanna da 6 mesi a 3 anni o una multa non inferiore a 516 euro.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Facebook e il Like privato

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 16)


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Se vi meraviglia questa notizia, allora questa non è da meno link
5-2-2014 15:15

Concordo pienamente. Viviamo in una società impazzita. :( Leggi tutto
1-2-2014 21:23

Per un "clik" rischio di tre anni di carcere, come rubare un kg. di pasta in un supermercato perchè non si hanno i soldi per sopravvivere. Se invece si rubano centinaia di milioni, ripeto, centinaia di milioni di euri da parte di un politicante o alto funzionario di stato, tutto va bene. (Si può scrivere "Mastrapasqua?)... Leggi tutto
31-1-2014 18:39

amldc hai ragione però potrebbero esserci numerose affermazioni sul like di fb uno poteva intendere che li piaceva il litigio in generale e non le offese singole oppure come dicevo che gli è partito un like per sbaglio e voleva metterlo su un altra cosa... la difesa può sbizzarrirsi.. rischia chi scrive e non sempre per un like penso... Leggi tutto
31-1-2014 15:27

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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