La pellicola per alimenti che si può mangiare

Realizzata con le proteine del latte, ci permetterà di dire addio alla plastica.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-08-2016]

imballaggio pellicola caseina

Le pellicole e in genere gli imballaggi in plastica sono ottimi per conservare a lungo i cibi senza che questi deperiscano, ma sono anche la causa di un problema molto serio: l'eccessiva quantità di rifiuti che inquina la terra e, soprattutto, i mari.

Alcuni scienziati del Dipartimento dell'Agricoltura USA hanno ideato un materiale alternativo alla plastica che non soltanto è capace di conservare i cibi in maniera eccellente (meglio di quanto faccia la plastica), ma è addirittura commestibile.

Il suo segreto sta nel materiale che lo compone: alla base, si tratta di proteine del latte, che ne garantiscono la completa biodegradabilità.

«Le pellicole a base di proteine sono estremamente efficienti nel bloccare l'ossigeno ed evitare così che il cibo vada a male» spiega il capo dei ricercatori, Peggy Tomasula.

Per produrre la pellicola commestibile, i ricercatori hanno inizialmente usato la sola caseina, ottenendo così un prodotto in grado di proteggere molto bene il cibo ma poco flessibile e che presentava la tendenza a dissolversi troppo rapidamente se posto a contatto con l'acqua.

Così hanno pensato di aggiungere della pectina di limone: ciò ha aumentato la resistenza della pellicola.

Naturalmente, il fatto che questo imballaggio sia commestibile impone che esso venga a sua volta protetto con un'ulteriore pellicola esterna; ciò nonostante, i ricercatori ritengono che possa svolgere un ruolo molto importante nel ridurre il quantitativo di plastica usato.

Le applicazioni possono essere numerose. Al momento, gli scienziati del Dipartimento dell'Agricoltura stanno lavorando sull'utilizzo della pellicola commestibile per avvolgere quei cibi che vanno imballati singolarmente, che finora dovevano essere avvolti nella plastica.

In questo caso, tutta la plastica dei singoli imballaggi può essere sostituita con l'alternativa a base di caseina e soltanto la scatola esterna deve essere realizzata con un materiale differente (plastica, cartone alimentare e via di seguito).

Sondaggio
Qual è il prossimo acquisto di prodotto intelligente per la casa che farai?
Lampadina smart
Frigorifero smart
Presa elettrica smart
Rilevatore di fumo smart
Stazione metereologica smart
Videocamera di sorveglianza smart
Termostato smart
Forno smart
Sensore di movimento smart
Impianto sonoro smart
Allarme casa smart
Smart Tv
Spioncino/citofono smart
Sensore porta/finestra smart
Contatore smart di energia elettrica

Mostra i risultati (1079 voti)
Leggi i commenti (5)

I ricercatori stanno inoltre lavorando a una versione spray della pellicola, che si potrebbe usare per proteggere i cibi dal contatto con gli imballaggi esterni, per esempio per evitare che una pizza unga di olio il cartone in cui è contenuta.

Il gruppo di scienziati che ha creato la pellicola commestibile conta di riuscire a portare la propria invenzione sul mercato entro i prossimi tre anni.

Qui sotto, il video di presentazione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

Essendo la pellicola biodegradabile al 100 % non è neppure necessario mangiarla, la si può comunque gettare mettendola nel sacchetto dell'umido tranquillamente.
25-8-2016 19:09

Di sicuro i cibi vegani non saranno imballati in queste pellicole (ma ne potrebbero inventare altre, magari fatte con altri materiali commestibili per vegani). Sarebbe una svolta epocale, per produrre meno rifiuti, se ovviamente i prodotti non saranno rincarati. Finalmente un invenzione utile a tutti, pianeta compreso.
25-8-2016 11:38

{Alfonso}
Però i vegani useranno sempre l' "immonda" plastica derivata dal petrolio perché questa invenzione è "crudele" :evil
24-8-2016 13:40

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1441 voti)
Agosto 2026
Grave falla in Zoom: un file condiviso può eseguire codice e compromettere il sistema
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Linus Torvalds: la IA ha reso enormi gli aggiornamenti del kernel Linux
Prezzi della memoria alle stelle: vent'anni di progressi cancellati in un attimo
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 13 agosto


web metrics