25 anni di Linux

Nato per hobby, il sistema di Linus Torvalds oggi è dappertutto: dai server web agli smartphone Android.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-08-2016]

linux 25 anni

Sono passati esattamente 25 anni da quel 25 agosto 1991 quando l'allora sconosciuto programmatore finlandese Linus Torvalds pubblicò sul gruppo di discussione di Minix il messaggio che annunciava la nascita di Linux.

Il nome non era ancora stato deciso - sarebbe arrivato pochi mesi dopo e per fortuna non fu Torvalds a scegliere, dato che avrebbe scelto Freax - ma quella fu la prima volta in cui Linus Torvalds chiese un feedback sul progetto da lui annunciato senza fornire dettagli circa un mese e mezzo prima.

«È solo un hobby, non sarà qualcosa di grosso e professionale come GNU» scriveva Torvalds in quel primo post in cui chiedeva suggerimenti sulle caratteristiche che avrebbe dovuto inserire nel suo sistema operativo.

Quell'annuncio non soltanto suscitò commenti interessati e cortesi ma diede vita a un movimento che portò quel progetto a diventare sempre più grande e completo: non è difficile capire come nemmeno il suo ideatore avesse idea di quanto sarebbe diventato importante negli anni successivi, grazie all'unione degli sforzi proprio con il progetto GNU di Richard Stallman.

Anche se non è riuscito a imporsi come sistema per desktop e portatili (in parte a causa dell'ormai ingiustificata fama di "sistema operativo difficile" che si porta dietro), Linux permette di funzionare alla maggior parte dei server web, è usato in quasi tutti i supercomputer, è integrato in tutta una serie di dispositivi quali router e apparecchiature di rete e, naturalmente, è alla base del sistema operativo per smartphone e tablet più diffuso al mondo, ossia Android.

In concomitanza del venticinquesimo compleanno, la Linux Foundation ha pubblicato un rapporto dettagliato in cui mette in luce le tappe più importanti degli ultimi 10 anni di sviluppo e fa il punto della situazione dopo cinque lustri.

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Oggi Linux è supportato da molte grandi aziende, da IBM a Google, da Samsung a Intel e AMD, passando per le realtà legate alle distribuzioni come Red Hat e SuSE, tanto che ormai soltanto il 7,7% degli sviluppatori del kernel partecipa a livello gratuito: gli altri, a partire da Linus Torvalds, che si occupa di coordinare lo sviluppo per conto della Linux Foundation, sono tutti stipendiati da qualche azienda che contribuisce al kernel.

Persino Microsoft, dopo aver cercato per anni di cancellare l'esistenza del sistema del pinguino, ha alla fine deciso di abbracciare il nemico.

Seguendo il motto Microsoft loves Linux, ha iniziato a rilasciare software software per Linux (è notizia recente la disponibilità di PowerShell per Linux) e a permettere l'installazione di BASH sotto Windows 10.

«Persino dopo 25 anni, Linux continua a essere un esempio di come lo sviluppo collaborativo possa funzionare ed essere applicato ad altri progetti open source» ha commentato Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation.

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