La macchina che estrae acqua potabile dall'aria

Può produrre più di 3.000 litri al giorno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-11-2016]

watergen

Rifornire di acqua potabile quelle zone che ne sono sprovviste è spesso un compito difficile: scavare pozzi o realizzare lunghe condutture non è banale come può sembrare.

Lo staff dell'israeliana Water Gen ha deciso di ideare una soluzione alternativa: estrarre tutta l'acqua di cui c'è bisogno dall'aria, condensandone l'umidità.

Il dispositivo nato su quest'intuizione è costituito da una serie di "foglie" di plastica che incanalano l'acqua calda e umida attraverso il corpo principale dell'apparecchio, dove avviene la condensazione.

Il dispositivo è disponibile in tre diverse "taglie": quella di dimensioni maggiori è in grado, secondo l'azienda che lo produce, di produrre 825 galloni d'acqua al giorno, ossia circa 3120 litri, posto che si trovi in un ambiente in cui l'aria è a 26 gradi Celsius e l'umidità relativa è al 60%.

L'apparecchio di taglia media arriva sino a 118 galloni (circa 450 litri) e quella minore, pensata per l'uso domestico o in ufficio, può produrre ogni giorno 4 galloni d'acqua, ossia circa 15 litri.

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La macchina di Water Gen è alimentata a energia elettrica, ma il consumo è molto basso: l'azienda calcola che servano 10 centesimi di dollaro (circa 8 centesimi di euro) per generare un gallone (poco meno di 4 litri) d'acqua.

Arye Kohavi, CEO e fondatore di Water Gen, spiega: «I luoghi in cui manca l'acqua potabile nelle tubature di solito sono caldi e umidi» e di conseguenza l'invenzione della sua azienda pare perfetta.

Inoltre, l'acqua prodotta in questo modo non ha bisogno di essere filtrata ma è già potabile. «È una soluzione immediata: i governi non devono passare decenni a dar vita a un grosso progetto».

Al momento, Water Gen sta conducendo dei test sul campo a Mumbai, Shanghai e Città del Messico, oltre che in altri luoghi meno popolati: il lancio sul mercato dell'apparecchio è previsto entro la fine del 2017.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

{Chiara}
@allenato Le trappole a vento descritte nel link sono molto ingombranti. Vanno bene nel desero, non in un villaggio. @Cesco67. Se si mette all' esterno (sul tetto, o in giardino, o sul terrazzo) non vedo il problema. Potrebbero essere una soluzione in centri urbani lontani dalle fonti di approvvigionamento, o in zone in cui... Leggi tutto
18-11-2016 12:32

@Cesco67 Direi che a 26 °C (in realtà 26,7 °C nel sito del produttore) e al 60 % di umidità relativa si ha la resa massima in termini di litri di acqua prodotti (o perlomeno a quei valori di temperatura ed umidità sono state calcolate o verificate le rese). Certamente la quantità di acqua prodotta varierà al variare dei valori di... Leggi tutto
13-11-2016 17:09

A parte il discorso sul consumo di energia elettrica (non significa nulla dichiarare che per produrre un litro d'acqua costa x centesimi senza sapere su che prezzi al kwh si sono basati), se per funzionare quella macchina ha necessità di una temperatura di 26 gradi non la vedo molto produttiva in un ambiente domestico o in un ufficio...
12-11-2016 19:58

{allenato}
Esistono da millenni le trappole a vento, che in chiave moderna non avrebbero nessun bisogno di elettricità (o al limite, per aumentarne la resa, di un ventilatore alimentato da un pannello solare), e riescono a prendere l'umidità persino nei deserti, dove sono nate e utilizzate a tutt'oggi. Un esempio di progetto italiano: (link) Non ho... Leggi tutto
12-11-2016 19:10

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