No, la Polizia di Stato italiana non oscurerà le fake news. Però...



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-01-2018]

polizia fake news 2018

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
La polizia blocca le fake news

Davvero la Polizia di Stato italiana intende bloccare le fake news e decidere quali notizie sono vere e quali no, creando una sorta di "Ministero della Verità", come hanno annunciato alcuni articoli su Internet e nei giornali? La risposta breve è no: la notizia della polizia antibufale è una bufala.

La risposta meno breve è che il recente comunicato stampa della Polizia di Stato che annuncia un "Protocollo Operativo per il contrasto alla diffusione delle Fake News attraverso il web" non parla di bloccare le notizie, ma di dare ai cittadini uno strumento online per segnalare le notizie sospette, la cui eventuale smentita verrà pubblicata sul sito della Polizia Postale e delle Comunicazioni, www.commissariatodips.it.

Questo protocollo fornirà anche ai cittadini un aiuto nel rivolgersi ai social network in modo autorevole in caso di notizie che li diffamano o danneggiano.

Saranno i social network, non la Polizia, a decidere se eventualmente rimuovere dai propri siti una notizia segnalata.

Sondaggio
La rete ha reso famosi due personaggi per certi versi simili anche se molto diversi: secondo te chi è il più grande?
Julian Assange. Prende informazioni dalle grandi aziende e dai governi e le rende pubbliche gratuitamente. È stato accusato - tra le altre cose - di terrorismo.
Mark Zuckerberg. Prende informazioni e dati personali e li vende alle grandi aziende e ai governi. È diventato l'uomo dell'anno.

Mostra i risultati (1927 voti)
Leggi i commenti (36)

L'intento, insomma, è dare al cittadino diffamato un supporto, una voce che venga ascoltata più attentamente di quanto purtroppo avviene oggi con le segnalazioni individuali dei contenuti diffamatori, che spessissimo vengono semplicemente ignorate dai social network.

Ma questo intento è stato annacquato da una comunicazione confusa. La prima versione del comunicato stampa della Polizia di Stato [salvata su Archive.org], infatti, parlava effettivamente di "oscuramento dei contenuti inappropriati" in una frase che si prestava al malinteso, dando l'impressione che la Polizia di Stato si sarebbe occupata in prima persona di rimuovere le fake news da Internet [un compito che non le spetta per mille ragioni, non solo giudiriche] quando in realtà questo oscuramento sarebbe stato affidato ai "gestori delle piattaforme virtuali".

polizia fake news
A sinistra, la versione del 18/1/2018; a destra, la versione del 20/1.

Il comunicato è stato poi riscritto togliendo la frase che menzionava l'oscuramento, e questo ha creato ancora più apprensione, perché questa rettifica fondamentale non è stata dichiarata esplicitamente.

Soltanto consultando una versione estesa del comunicato, pubblicata su Commissariatodips.it, emerge che si tratta di "richieste di rimozione" rivolte ai social network e ai siti Web e non di ordini di oscuramento emanati e imposti dalle autorità. Nel frattempo, però, il danno mediatico c'è stato.

Restano comunque degli aspetti da chiarire in quest'iniziativa: per esempio, chi saranno gli "esperti" citati dal comunicato, che effettueranno "approfondite analisi" delle notizie? Come saranno qualificati, e con quali metodi e criteri effettueranno queste analisi? E come mai il protocollo parla soltanto di contrasto alle fake news diffuse "attraverso il Web", trascurando il fatto che le notizie false o fabbricate vengono talvolta disseminate anche attraverso i media tradizionali?

Certamente l'attività della Polizia Postale contro le truffe, le bufale grossolane e le catene di Sant'Antonio, condotta attraverso pagine Facebook come Una vita da Social, si è dimostrata efficace e autorevole. Ma quando si passa dalla truffa alla notizia diventa indispensabile fornire la massima trasparenza e appoggiarsi agli esperti di notizie che esistono già: si chiamano bravi giornalisti.

Fonti e approfondimenti: Arianna Ciccone, Butac, David Puente, Guido Scorza, The Guardian, EuroNews.it.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Approfondimenti
Scienziati del Mit spiegano perché crediamo tanto alle fake news

Commenti all'articolo (1)

Iniziativa tutto sommato lodevole che, però, pare già delegittimata da una presentazione inadeguata e fuorviante e da una metodologia di lavoro un pochino nebulosa... Non c'è che dire il solito stile italico non si smentisce mai. :umpf: :(
1-2-2018 19:06

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Che cos'è più rivoluzionario, tra questi... qualcosa-book?
Chromebook
Ebook
Facebook
Macbook
Netbook
Notebook
Playbook
Ultrabook

Mostra i risultati (2234 voti)
Luglio 2020
Windows 10 e l'aggiornamento che risolve tutti i bug
Razzismo: via i termini blacklist, master e slave dal kernel Linux
WindowsFX, la distribuzione Linux per chi vuole lasciare Windows 10
Come disinstallare il nuovo Edge da Windows 10
Iliad diventa operatore di rete fissa
Hai installato Immuni?
Windows 10 rinnova il menu Start
Arriva Edge, e i computer rallentano
Giugno 2020
Favicon sfruttate per rubare i dati delle carte di credito
Windows 10, dov'è finita l'opzione per rimandare gli aggiornamenti?
Windows 10, l'ultimo aggiornamento riavvia i Pc a forza
La Casa Bianca e il video delle cataste di mattoni
Pornografia, il Parlamento prepara un filtro al web
La foto che paralizza alcuni smartphone Android
Il trucco che elimina la pubblicità da YouTube
Tutti gli Arretrati


web metrics