L'emulatore che converte i vecchi giochi per NES in widescreen

I classici Nintendo si aggiornano ai display di oggi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-09-2018]

widenes

I vecchi giochi hanno schiere di appassionati che attraverso di essi rivivono la loro infanzia e la loro giovinezza, facendo in tal modo la fortuna delle aziende che ripropongono vecchie glorie e degli autori di emulatori.

Tra questi ultimi ce ne sono alcuni che non si limitano a voler ricreare in maniera identica le sensazioni dell'originale, riproducendo aspetto e suoni con la massima fedeltà: si impegnano invece per apportare miglioramenti che non snaturano, ma fanno apprezzare di più, quei titoli oggi considerati classici.

Un esempio particolarmente degno di nota è WideNES. Al tempo dell'originale console a 8 bit Nintendo, i televisori avevano un rapporto d'aspetto pari a 4:3, e la risoluzione dei giochi era bassa, rispetto agli standard di oggi: 256x240 pixel.

WideNES riesce ad "allargare lo schermo" utilizzando i dati adoperati in background per costruire la mappa di gioco e controllando le funzioni che operano lo scorrimento dello schermo: in tal modo - secondo la procedura descritta dettagliatamente nel post che presenta il progetto - «sempre più mappa viene rivelata».

Non solo: la mappa svelata viene anche registrata. Così, se si perde una vita giocando a Super Mario Bros. 3, quando si ritenta il medesimo livello si può dare una sbirciatina alle parti della mappa a questo giro non ancora rivelate ma già percorse durante la sfortunata prova precedente.

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WideNES funziona con l'emulatore ANESE, realizzato dallo stesso sviluppatore che ha scritto proprio WideNES, anche se il lavoro è tutt'altro che concluso e «molto, molto lontano dal rilascio in produzione».

Chi fosse interessato ai dettagli tecnici o volesse contribuire può, oltre a consultare il post già citato, documentarsi sulla pagina GitHub del progetto.

Nell'immagine animata qui sotto, una dimostrazione di come funziona WideNES.

wideNES smb1aa

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