La bioplastica derivata dall'agar-agar che si dissolve in tre mesi



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-03-2019]

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Se si attraversano le corsie di un qualunque supermercato si nota facilmente come, nonostante da anni si cerchi di eliminarli, gli imballaggi di plastica ancora la facciano da padroni.

Il problema, naturalmente, sta nel fatto che, dopo aver svolto il proprio dovere proteggendo il prodotto che avvolgono, detti imballaggi resistono per decenni nell'ambiente e, se smaltiti incorrettamente, mettono a rischio la vita animale.

Così da più parti si va cercando una soluzione che unisca i vantaggi delle confezioni in plastica a nuove proprietà, come una rapida biodegradabilità.

L'ultima proposta in ordine dei tempo arriva dalla designer cilena Margarita Talep, la quale ha ideato un materiale modellabile a partire dalle alghe.

Cuore della trovata è l'agar-agar, un materiale biologico derivato da certe alghe e ben noto a chi si occupa di cucina, in quanto è spesso usato come addensante.

L'agar viene riscaldato per essere trasformato in un polimero; poi vengono aggiunti acqua e colorante naturale (derivato da carote, barbabietole, mirtilli e cavoli).

Il composto, raffreddandosi, si trasforma poi in un gel che può essere trattato come un materiale plastico e inserito in stampi, nei quali può portare a termine il processo di raffreddamento e dare così forma alla confezione desiderata.

Dosando accuratamente gli ingredienti, Margarita Talep è riuscita a creare varie forme, dai vassoi per biscotti ai sacchetti in cui spesso viene venduta la plastica.

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Le confezioni realizzate in questo materiale sono particolarmente adatte a contenere prodotti alimentari secchi e si possono sigillare con il calore, anziché con della colla.

Durante l'estate, il materiale impiega due o tre mesi, a seconda dello spessore, a dissolversi naturalmente senza inquinare minimamente; nel periodo invernale, è richiesta qualche settimana in più.

Al momento non ci sono piani per una commercializzazione dell'invenzione di Margarita Talep, che sta cercando aziende interessate al prodotto.

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Commenti all'articolo (1)

Se i costi di produzioni sono concorrenziali con quelli della plastica - nell'articolo questo aspetto non è citato - ci dovrebbe essere la fila di aziende interessate... Leggi tutto
9-3-2019 18:51

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