Fusione TIM e Open Fiber, un'operazione senza alternative

L'accordo sembra finalmente andare in porto, ma possono ancora pesare le incognite politiche.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-06-2019]

Sembrerebbe che a questo punto Luigi Gubitosi, il manager italiano più capace di muoversi nei meandri della politica italiana vecchia e nuova, ce l'abbia fatta.

Il matrimonio dato ormai per certo tra TIM e Open Fiber confermerebbe il primato della prima sulla rete italiana e consentirebbe anche di risolvere i gravi problemi di governance grazie al rafforzamento della Cassa Depositi e Prestiti nel capitale di TIM.

L'operazione aiuterebbe inoltre la fuoriuscita dei francesi di Vivendi, o comunque favorirebbe una loro pacifica convivenza in posizione non più determinante.

Così la permanenza di Gubitosi al vertice di TIM sarebbe solida e anch'essa senza alternative.

Saremmo insomma giunti finalmente alla "quadra", se non fosse tutto ancora troppo appeso ai capricci della politica: Open Fiber è infatti controllata dal governo attraverso i suoi due azionisti CDP ed ENEL, ma se saltasse l'alleanza gialloverde che ha benedetto e accettato la fusione con Open Fiber, e di conseguenza il governo, l'operazione potrebbe tornare in alto mare per non poco tempo.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

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Commenti all'articolo (4)

Puzza di ennesima puntata della telenovela, con finale tragico, iniziata alla fine degli anni novanta con Telecom e Colaninno...
29-6-2019 14:00

Classica farsa all'italiana. Tra l'altro, inizialmente TIM aveva tentato di boicottare OpenFiber, mentre ora ne diventa proprietaria! In una vera economia di mercato, le reti sono rigorosamente separate dai servizi; qualsiasi tipo di rete, anche quella fognaria. In questo caso particolare, chi gestisce la rete telefonica/dati, non può... Leggi tutto
26-6-2019 23:46

Mah, quando il monopolista fa accordi con i possibili concorrenti, non è garanzia di efficienza: da almeno un anno, una impresa locale ha installato una terminazione ottica nel mio palazzo: il contenitore è marcato FLASH FIBER e dentro metà delle fibre sono marchiate (a pennarello) TM e FW, perché FLASH FIBER è una joint venture... Leggi tutto
25-6-2019 21:32

{utente anonimo}
mah, dopo anni di monopolio Tim finalmente Enel aveva smosso le acque e creato concorrenza, ora si vuole tornare al monopolio? mi sembra follia. La rete va bene che sia unica, ma non sotto il controllo di un provider, ma di un terzo neutro, cioè dovrebbe essere open fiber a prendere la rete da tim..
25-6-2019 16:44

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