Falla nei caricabatterie: telefoni e tablet a rischio incendio



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-07-2020]

caricabatterie ricarica rapida rischio incendio

In tempi di dispositivi "intelligenti", non c'è praticamente apparecchio che non si possa violare o manomettere con qualche riga di codice.

Ciò, stando ai ricercatori della cinese Tencent, è vero anche per quei caricabatterie che supportano la ricarica rapida: al loro interno hanno un firmware che regola i valori della corrente in uscita.

Quando vengono collegati a uno smartphone, infatti, la tensione e l'amperaggio vengono negoziati al fine di evitare incidenti: se per esempio lo smartphone supporta anch'esso la ricarica rapida Quick Charge 3.0, la ricarica della batteria potrà avvenire a 20 Volt e 2,5 Ampere; se invece a essere supportata è solo la versione 1 dello standard, il caricabatterie erogherà al massimo 5 Volt e 2 Ampere.

I ricercatori di Tencent hanno scoperto che nel firmware molti dei caricabatterie in uso è presente una falla che consente di modificare a piacimento il firmware, creando in tal modo situazioni potenzialmente molto pericolose.

I protocolli di ricarica rapida includono infatti anche un'interfaccia usata per la trasmissione di dati: l'uso per il quale essa è stata creata e la scrittura e l'eventuale modifica del firmware da parte dei produttori.

In certi casi questa interfaccia non è ben protetta, e vi si può accedere: in tal modo diventa possibile cambiare i parametri di ricarica.

Così, un malintenzionato potrebbe fare in modo che il caricabatterie eroghi sempre un voltaggio troppo elevato, causando il rischio di danni e addirittura di incendio quando viene collegato un qualsiasi dispositivo.

La falla in questione è stata soprannominata BadPower ed è stata rilevata in 18 dei 35 caricabatterie sottoposti a test dai ricercatori. Bisogna tenere però conto del fatto che nella sola Cina circolano 234 tipi di caricabatterie diversi, e molti altri potrebbero essere affetti.

È evidente, d'altra parte, che sfruttare la falla per fare danni non è semplice, dato che bisogna entrare in possesso del caricabatterie della propria vittima per un tempo sufficiente a operare la modifica.

Ciò nonostante, la scoperta dei ricercatori cinesi mostra come anche l'apparecchio apparentemente più innocuo possa diventare un vettore d'attacco, se nelle mani sbagliate.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Il problema è la continua ricerca di abbattimento dei costi tagliando dove si può senza inficiare in modo definitivo il funzionamento dell'oggetto e, purtroppo, si finisce sempre inevitabilmente per tagliare i tempi di testing e debugging. Leggi tutto
24-8-2020 17:31

hai un background tecnico in elettronica o hai fatto l'errore che commettiamo tutti di provare la tensione di 'aperto'? :wink: Leggi tutto
13-8-2020 11:19

{vincenzo virgilio}
E' molto più grave di quanto possa sembrare, dato che in molti aeroporti e centri commerciali sono disponibili stazioni di ricarica. Oltre ad essere facile hackerare un simile punto, l'esplosione potrebbe avere conseguenze più gravi e certamente con maggiore risonanza, se in quel momento nel centro commerciale... Leggi tutto
12-8-2020 10:17

Comunque io per prudenza quando vado a letto oppure esco di casa non lascio mai nulla sotto tensione, tranne ovviamente, il frigorifero. Ho questa abitudine da quando anni fa un fulmine colpì la cabina elettrica vicino a casa mia spappolandomi la caldaia, il modem, il PC, la televisione e la centralina di climatizzazione. Detto questo è... Leggi tutto
22-7-2020 15:14

Sostituire o modificare fisicamente il caricabatterie è la prima cosa che ho pensato ma il titolo trae in inganno facendo pensare che siano in circolazione caricabatterie difettosi, cosa peraltro possibilissima.
22-7-2020 12:27

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