Attenzione a quel che sembra gratis

Spesso i dialer si nascondono dietro allettanti promesse: come difendersi da questo genere di frodi informatiche?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-02-2004]

L'aumento del bacino di utenza di Internet ha attirato l'interesse di chi vuol trarre una fonte di guadagno illecito dalla rete, con l'utilizzo di truffe informatiche sempre più insidiose. Bisogna, quindi, imparare a districarsi in una giungla di siti Internet che, molte volte, promettono la fruizione di servizi a costo zero; tuttavia, proprio in questo genere di siti possono nascondere delle sorprese.

La malafede la ritroviamo, per esempio, quando si vuol attirare l'attenzione utilizzando specchietti per le allodole, che in internet consistono in banner pubblicitari che appaiono mentre si sta navigando sul sito volontariamente scelto; questi banner attirano l'attenzione in quanto promettono dei servizi "gratis". P L'utente, chiaramente, viene attratto dalla promessa e clicca il banner così entrando nel sito internet corrispondente; una volta però giunti in questo sito, nella maggior parte delle volte, per accedere ai servizi bisogna scaricare un programma di connessione, detto "dialer" (i servizi offerti possono andare dalla possibilità di scaricare suonerie, immagini e altro per cellulari, foto o video).

Questo è il primo passo falso che l'utente commette, poiché, frettolosamente, attratto dai servizi forniti, scarica qualsiasi programma offerto ignorando il costo che deve sopportare. Il pagamento del servizio, invece, viene ricavato dall'impiego, per la connessione a Internet, di un numero a pagamento (può andare da 1 a 3 euro al minuto) che può essere il classico 144 o 166, ma può anche cambiare, come per esempio, i prefissi 709 e 899 che in questo periodo sono molto utilizzati. Questo gioco, ben calcolato, fa cascare molti utenti i quali pensano che i numeri a pagamento si limitano solo a quelli classici.

Un consiglio importante, quindi, è controllare il pagamento del servizio, indipendentemente dal numero, giacché, prima di scaricare il dialer appare una schermata scritta in piccolo che deve indicare le condizioni del servizio.

Fatto ancora più grave, che ultimamente si riscontra, è la capacità di alcuni programmi di connessione di collegarsi, senza il volere dell'utente, al numero a pagamento appena si avvia il proprio computer, o di disporre connessioni consecutive di pochi secondi ciascuna, in modo da guadagnare ancora di più con una serie di salati "scatti alla risposta"; come si vede le tecniche impiegate dai truffatori informatici sono sempre più infide.

Queste truffe, realizzate nei confronti degli ignari utenti, sono facilmente smascherabili solo se si ha l'accortezza di constatare, ogni qualvolta si utilizza Internet, che il collegamento non è deviato su un numero differente da quelli usuali; una volta scoperto si deve cancellare il dialer che permette la connessione al nuovo numero, ripristinando il vecchio collegamento.

Nel caso contrario, la resa dei conti si ha quando si riceve la bolletta telefonica con cifre da capo giro, allora cosa fare? Bisogna pagare la bolletta solo per la parte che non comprende i numeri a pagamento, come il 709, chiedendo alla propria società telefonica di inviare le specifiche delle numerazioni chiamate per il periodo relativo agli importi contestati.

In seguito, bisogna informare dell'accaduto la polizia postale del luogo denunciando il soggetto, persona fisica o giuridica, che corrisponde al numero telefonico relativo al dialer e inviare copia di tale denuncia con il versamento parziale della bolletta al gestore telefonico, che provvederà alla disabilitazione dei numeri a pagamento.

In conclusione, si può ricordare una vecchia regola, ben conosciuta dai nostri avi, ma ancora attuale nel nostro mondo informatizzato, ossia che nessuno dà niente per niente.

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