USB-C, la nuova revisione arriva a 240 Watt

Raddoppia la potenza erogata per alimentare direttamente monitor, stampanti, e persino i portatili.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-05-2021]

usb c 240 w

Destinata nel lungo periodo a soppiantare le versioni che l'hanno preceduta, l'interfaccia USB-C si appresta a sottostare a una nuova revisione che apporta dei cambiamenti da non sottovalutare.

Resta il medesimo connettore e permane la retrocompatibilità, ma USB-C revisione 2.1 guadagna un aumento della potenza massima erogata, consentendo così di alimentare direttamente dalla porta dispositivi come monitor 4K, televisori, ma anche stampanti e Pc portatili.

Dai 100 Watt della revisione 2.0 si passa infatti a 240 Watt (con l'opzione denominata Extended Power Range, o EPR): la variazione non è nell'intensità, che resta regolabile fino a un massimo di 5 Ampere, ma nella tensione massima, che passa da 20 Volt a 48 Volt.

Per poter sfruttare EPR con le nuove porte USB-C revisione 2.1 sarà chiaramente necessario utilizzare dei cavi adatti che, per evitare confusione, saranno chiaramente marchiati; utilizzando i cavi più vecchi (SPR, Standard Power Range, da oggi ufficialmente sconsigliati) sarà necessario accontentarsi di una potenza massima inferiore, ossia i 100 Watt.

Secondo lo USB Implementers Forum i primi dispositivi che supporteranno USB-C revisione 2.1 saranno disponibili nella seconda metà di quest'anno.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
USB 3.2: velocità fino a 20 Gbit/s, ma quanta confusione
Intel: USB Tipo-C ucciderà il jack per le cuffie

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

:lol:
15-6-2021 18:48

Ma è comunque registrato dal dizionario. :wink:
15-6-2021 03:02

@carobeppe e @elisa.r Voltaggio è ammissibile e corretto, per il wattaggio che un termine usato ma impropriamente, mi scuso ma mi sono lasciato trascinare senza pensare... :oops: :wink:
14-6-2021 19:19

Secondo il Treccani "wattaggio" (derivato dall'inglese) è un termine improprio, ma "voltaggio", "metraggio", "chilometraggio" (derivati dal francese) vanno bene. "Litraggio" invece è coniato su "metraggio" ed è di uso non comune.
14-6-2021 16:50

wattaggio, voltaggio... invece di mixare unità di misura e grandezza, dire potenza e tensione è così complesso? Non mi dire che usi metraggio anziché lunghezza, kilaggio anziché peso o litraggio anziché volume... Leggi tutto
13-6-2021 13:53

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1430 voti)
Maggio 2026
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Windows 11, il CEO Nadella ammette gli errori
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 maggio


web metrics