Lo smartphone open source con Linux e KDE Plasma ritorna in versione potenziata

PinePhone Pro si presenta come “lo smartphone Linux più veloce” ma non è proprio per tutti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-01-2022]

pine phone principale

In un mondo sostanzialmente diviso tra Android e iOS, il PinePhone - smartphone che adotta il sistema operativo Manjaro Linux con interfaccia KDE Plasma - resta una sorta di forestiero, per non dire un paria che non sembra avere una concreta possibilità di successo.

Nonostante questa percezione Pine64, l'azienda che l'ha creato, crede fermamente nel progetto, che non si distingue soltanto per la scelta del sistema operativo e dell'interfaccia ma anche nell'elevata modularità dei componenti, e ha rilasciato una nuova versione: il PinePhone Pro.

Come il modello originale, che aveva debuttato nel 2019 e che resta comunque in vendita a 150 dollari sul sito ufficiale, il PinePhone Pro monta componenti open source, ossia di cui sono liberamente accessibili le specifiche: per questo motivo, i chip di Samsung e Qualcomm, che generalmente troviamo sugli smartphone, non sono utilizzati.

Presentato come «lo smartphone Linux più veloce presente sul mercato» (forse anche perché la concorrenza non è esattamente numerosa), il PinePhone Pro adotta un SoC Rockchip RK3399, composto da due core Cortex A72 e quattro core Cortex A53 che sembrerebbe essere paragonabile in termini di prestazioni e consumi a un Qualcomm Snapdragon 650 (SoC di medio livello uscito nel 2016) ma che Pine64 assicura essere stato ottimizato per offrire «prestazioni ottimali e consumi sostenibili».

Il resto delle caratteristiche comprende uno schermo con una diagonale lunga 6 pollici e una risoluzione di 1440x720 pixel, 4 Gbyte di RAM, 128 Gbyte di memoria interna eMMC, slot per schede micro SD, una batteria rimovibile da 3.000 mAh, una porta USB-C che supporta la ricarica rapida 15 W, jack per le cuffie, fotocamera posteriore con sensore da 13 megapixel, e fotocamera anteriore con sensore da 8 megapixel.

Non manca una delle particolarità hardware di questa serie di dispositivi, ossia la possibilità di disabilitare singoli componenti - modem, Wi-Fi, Bluetooth, microfono, fotocamere, cuffie - tramite degli interruttori fisici accessibili rimuovendo la cover posteriore: la decisione di introdurre questa possibilità è stata dettata dalla volontà di garantire agli utenti un pieno controllo sulle funzionalità del PinePhone in nome della privacy, indipendentemente da quanto dovesse decidere il software.

Da sottolineare è anche la possibilità di espansione che offre il PinePhone Pro grazie al criterio modulare con il quale è stato progettato: al retro, levando la cover, si possono infatti connettere diversi addon che vanno dal lettore di impronte digitali (25 dollari) al supporto per la ricarica senza fili (10 dollari) fino alla tastiera fisica con batteria da 6.000 mAh (50 dollari).

Il lato negativo o quantomeno scomodo della soluzione adottata da Pine64 per garantire l'espansione delle funzionalità del suo smartphone sta nel fatto che i vari accessori si escludono a vicenda: poiché il connettore è sempre il medesimo, si deve per esempio scegliere se si vuole montare il componente per la ricarica senza fili o il lettore di impronte.

Il software deputato a gestire il tutto è ancora la distribuzione Linux Manjaro ARM, accoppiata con l'interfaccia KDE Plasma Mobile che, come Pine64 stessa non nasconde, è da considerare una sorta di «pre-beta»: non ci si può quindi aspettare né la coerenza né la stabilità che è invece lecito aspettarsi da Android o iOS.

D'altra parte, i destinatari del PinePhone Pro non sono gli utenti "comuni" ma quanti desiderano uno smartphone davvero open source e basato su Linux e, per questo, sono disposti a sopportare scomodità e funzionalità mancanti.

«Il PinePhone Pro ha la potenza grezza necessaria per l'uso quotidiano, posto che accettiate le attuali limitazioni del software» ammette candidamente Pine64 spiegando che Linux per i dispositivi mobili «non è ancora in grado di soddisfare le esigenze della maggioranza degli utenti dei dispositivi dell'elettronica di consumo».

Il PinePhone Pro può già essere ordinato sul sito ufficiale, dove è in vendita al prezzo speciale di lancio di 399 dollari (in condizioni normali il prezzo è di 599 dollari). Le prime consegne inizieranno il prossimo 24 gennaio.

pine phone dip switches

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 21)

si ma le APP tipo quelle delle banche, la Posta, Telepass, lo SPID, ... eccetera, ci girano ? Non è che uno telefona, guarda il meteo e basta.
22-2-2022 21:39

Allora è proprio per masochisti... Leggi tutto
21-2-2022 18:55

Ho chiesto !!! Il GPS del pinephone ha un'antenna molto piccola e diventa praticamente inutile se disabiliti la rete: https://wiki.pine64.org/wiki/PinePhone_FAQ#GPS Leggi tutto
21-2-2022 18:34

Non è dual sim. Se avete domande posso girarle all'amico che l'ha preso. Leggi tutto
21-2-2022 15:30

Sviluppatore e masochista spesso sono sinonimi, infatti ho un amico che se l'è comprato, posso confermate che gli aggiornamenti ci sono spesso e a volte portano a problemi che si risolvono con l'aggiornamento successivo (ad esempio per un po gli erano scomparsi i tasti in basso per tornare indietro nelle schermate). Leggi tutto
21-2-2022 15:09

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