Il papà di Doom lancia un nuovo sparatutto

John Romero è alla ricerca di programmatori esperti in Unreal Engine 5.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-07-2022]

john romero fps doom

Nonostante siano passati quasi trent'anni dal suo lancio, Doom conserva un fascino speciale, dovuto in particolare dal modo in cui è riuscito a cambiare l'intero panorama dei videogiochi nei primi anni 90.

Allo stesso modo i suoi creatori - in particolare John Carmack e John Romero - sono diventati delle specie di celebrità, e ogni loro mossa da allora causa una certa sensazione.

Non stupisce quindi che il web si sia entusiasmato per il recente annuncio fatto da Romero Games, la casa di produzione di videogiochi indipendente fondata da John Romero e dalla moglie Brenda: la creazione di un nuovo sparatutto in prima persona.

Non si tratterà di un gioco collegato in alcun modo a Doom o ad altri titoli nuovi; come recita l'annuncio, sarà invece una «IP [Proprietà Intellettuale, NdR] nuova e originale».

I dettagli attualmente sono proprio scarsi: Romero Games s'è limitata a far sapere che si tratta di uno sparatutto, e che sarà sviluppato in collaborazione con un distributore importante; quanto al resto «è ancora troppo presto per condividere qualunque altra informazione».

L'unica ulteriore informazione che è possibile ottenere riguarda il motore che sarà usato per il gioco: l'annuncio afferma infatti che l'azienda sta cercando in particolare programmatori che abbiano esperienza con il recente Unreal Engine 5, rilasciato da Epic Games pochi mesi fa.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Windows 95 da polso
Giocare a Doom sul display della stampante
FreeDOS, vent'anni e non sentirli
Doom e Doom II sbarcano in Germania (17 anni dopo)
Da Windows 1.0 a Windows 7

Commenti all'articolo (3)

Forse l'obiettivo è di attrarre alcuni degli sviluppatori che hanno contribuito alla realizzazione e sviluppo del motore stesso.
31-7-2022 13:42

Mi chiedo come possano esserci esperti su un prodotto uscito qualche mese fa...
26-7-2022 11:15

{al}
(cit. "Il tifoso, l'arbitro e il calciatore")
22-7-2022 08:22

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Sei favorevole all'utilizzo dei tablet al posto dei libri di scuola?
Sì. L'iPad con i libri multimediali è una figata.
No. È una spesa in più a carico delle famiglie.
Sì. Salviamo gli alberi e inquiniamo con l'e-garbage.
No. I tablet hanno un'obsolescenza tecnologica che galoppa: dopo cinque anni, usati tutti i giorni, sarebbero completamente da buttare.
Sì. Cambia la forma ma non la sostanza e la qualità dell'insegnamento.
No. Gli studenti non imparerebbero più a prendere appunti su carta, a scrivere e a fare i conti a mente.
Sì, ma dalle scuole medie in avanti: alle elementari un bambino dovrebbe imparare a leggere su libri veri. Dovrebbe imparare a consultare l'indice in fondo al libro e a cercare dei documenti in una biblioteca vera e organizzarli, non a fare copia e incolla da internet.
No. Gli stessi docenti, in molti casi, non avrebbero la più pallida idea di come utilizzarli. Per non parlare del Ministero che dovrebbe decidere quali programmi si devono o non si devono usare.

Mostra i risultati (2744 voti)
Settembre 2022
La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet
LibreOffice diventa a pagamento
2022, fuga dall'open source
Dati a spasso nel cloud
Di chi sono i tuoi dati quando muori?
Smartphone, l'UE vuole pezzi di ricambio disponibili per almeno 5 anni
Ex designer di Microsoft demolisce il menu Start di Windows 11
Auto Hyundai “hackerata”
Agosto 2022
Genitori indagati dopo aver mandato foto dei figli ai medici
DuckDuckGo, la protezione delle email è per tutti
Il computer portatile economico che fa a meno del monitor
Microsoft avvisa: attenzione all'aggiornamento KB501270
WhatsApp, arriva il blocco degli screenshot
Le chiavi dell'auto? Al sicuro nel microonde
Intel, 5 miliardi per costruire uno stabilimento in Italia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 25 settembre


web metrics