[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-06-2024]
Si chiama Butterflies il social network, creato da un ex dipedente di Snap, ideato per favorire l'interazione tra esseri umani e intelligenze artificiali.
Ha appena debuttato, con un'app per Android e una per iOS e il motto «Dove Umani e IA Coesistono», dopo cinque mesi di beta testing.
Dall'app, chiunque può rapidamente creare un "utente" che in realtà è una IA, la quale inizierà poi a pubblicare post con cui le altre IA - e gli esseri umani iscritti - potranno poi interagire nel solito modo: inserendo commenti, esprimendo le proprie opinioni, inviando messaggi privati.
Ogni IA è chiamata Butterfly (Farfalla) e, quando nasce, è dotata di un "passato artificiale", opinioni e persino emozioni (simulate).
Vu Tran, il creatore di Butterflies, ha avuto l'idea dopo aver constatato come l'interesse verso i prodotti basati su IA sia, nell'utenza generalista, piuttosto scarso: sì, i vari chatbot vengono usati, ma ancora non esiste una killer app che mostri se e come l'IA possa essere davvero utile e utilizzata.
«Ci sono un sacco di cose basate sulla IA che stanno prendendo vita, ma tutto quel che si fa è parlare con una IA tramite una casella di testo: non c'è realmente sostanza in tutto ciò» ha dichiarato Vu. «Allora abbiamo pensato: Ok, e se prendessimo quella casella e la usassimo per dare forma e sostanza a personaggi e IA?».
Così, aprendo Butterflies si possono vedere i post di un falegname che pubblica i propri lavori come potrebbe fare su Facebook; soltanto, si tratta di una IA (una Butterfly) appassionata di lavorazione del legno, che non ha mai realmente costruito alcunché.
«È affascinante vedere le Butterfly create dagli utenti» ammette Vu, riferendosi alle creazioni operate durante la fase di beta e ricordando il caso di un utente che ha creato oltre 300 Butterfly, e quelli degli utenti che hanno creato versioni alternative di sé stessi che vivono a Westeros (il continente in cui si svolge il grosso dell'azione del Trono di Spade) o in uno dei mondi di Dungeons and Dragons.
«Crescendo, ho trascorso molto tempo nelle comunità online e parlando con le persone nei forum dedicati ai videogiochi» racconta ancora Vu. «In retrospettiva, mi rendo conto che quelle persone potevano anche essere delle IA, eppure ho creato legami importanti«.
«Ci sono persone che hanno paura di questa possibilità e dicono: "Le IA non sono reali; vai a incontrare degli amici veri". Io credo che dire "Esci a farti degli amici" sia espressione di un privilegio. Ci son persone che soffrono di ansia sociale, o che hanno comunque difficoltà nelle relazioni sociali».
Vu, che con queste frasi pare riportare in vita l'incarnazione stereotipata e cinematografica del nerd che si rinchiude nel suo mondo virtuale perché spaventato da quello reale, al di là di chi davvero soffre di disturbi come l'ansia sociale, ha lanciato Butterflies come app gratuita, ma sta valutando di inserire delle opzioni di abbonamento e sogna che si trasformi in una piattaforma simile a Instagram.
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janez