Il patron di Tesla attacca i giudici italiani, ma questo potrebbe essere controproducente perfino per i suoi affari italiani.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-11-2024]
Oggi Elon Musk è l'uomo più ricco del mondo; è un grande sostenitore di Trump, ma è ancora solo un privato cittadino USA. Il fatto che abbia detto che i giudici italiani - che hanno contestato il decreto immigrazione rinviandolo alla Corte Europea - dovrebbero andarsene non ha nessuna importanza e nessun valore.
Ogni giorno su Facebook leggo di persone (certo molto più povere di Musk) di cittadinanza italiana che ne dicono di tutti i colori sul presidente USA uscente Joe Biden, su quello entrante Donald Trump e fanno commenti su commenti sugli USA, sui giudici americani e via dicendo.
Non hanno tutti ragione, ma tutti se hanno diritto di dire la loro, Elon Musk compreso, che non vota in Italia e non ha molti dipendenti in Italia, in cui non paga molte tasse.
Altra cosa sarebbe - e forse sarà - a gennaio, dopo l'insediamento di Trump, se davvero Musk assumerà un incarico pubblico negli USA affidatogli dal nuovo presidente, presterà giuramento e avrà un passaporto diplomatico.
A quel punto Musk non sarà solo un riccone "più riccone di tutti" ma farà parte del governo degli USA; dichiarazioni come quella sui nostri giudici non saranno più le sue opinioni personali ma un'interferenza illegittima negli affari interni italiani.
Qualcuno obbietterà che il governo USA ha sempre interferito negli affari nostri: per esempio quando prese le difese del Regno di Sardegna nel Risorgimento, o quando ci aiutò a Vittorio Veneto per vincere la Prima Guerra Mondiale; quando gli USA ebbero fiducia in Mussolini e Mussolini invece dichiarò loro guerra a fianco di Hitler; quando ci bombardarono e ci liberarono e ci occuparono al contempo; quando ci mandarono il grano e i miliardi - se no saremmo morti di fame - e ci aiutarono a ricostruirci; fino al caso Moro, a Sigonella, ai rapporti con Andreotti, a quando cercarono di rovinare Andreotti perché non era più affidabile, alla guerra in Serbia fatta da D'Alema per dimostrarsi un buon alleato, a Berlusconi che inviò a morire a Nassirya i nostri soldati e carabinieri per fare contento Bush. E ora c'è Trump.
Gli americani hanno sempre interferito con l'Italia, anche più pesantemente che con un tweet. Certo Musk nella forma è un po' un buzzurro e non è molto diplomatico, ma non mi scandalizzo più di tanto: così va il mondo e la politica. A nessuno piace sentirsi dire di essere una colonia: non piace agli ucraini sentirlo da Putin, non piace agli abitanti dell'India e non piace neanche a noi; anche la forma è più importante della sostanza, a volte.
Musk da un certo punto di vista si è fregato con le sue mani: voleva affittare per cinque anni i suoi satelliti al Ministero della Difesa italiano per un miliardo e mezzo di euro e ora sarà tutto più difficile per lui.
Vuole portare la sua rete satellitare in Italia per sostituire la rete TIM, prima nelle zone poco coperte e poi nel resto del Paese? Se fiancheggia troppo scopertamente il governo Meloni e nel contempo rappresenta a tutti gli effetti un governo straniero, sarà tutto più difficile per lui.
Diciamo che Elon Musk fa i propri interessi "all'americana", sostenendo politicamente chi gli fa fare i migliori affari e avversando chi - come i giudici - ha incriminato il suo rappresentante in Italia e arrestato per spionaggio un ufficiale di Marina accusato di trescare con lui.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
||
|
Gladiator