Trent'anni di blog e siti che hanno segnato il web italiano verranno cancellati per sempre.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-05-2026]

Libero Community e Digiland chiuderanno definitivamente il prossimo 9 giugno: è la fine di uno dei più longevi ecosistemi sociali dellIinternet italiana. La data è stata comunicata ufficialmente agli utenti e comporterà la disattivazione di tutti i servizi collegati alla piattaforma, dai profili personali ai blog, dai siti ospitati ai servizi di chat e incontri. La Community - spiega Libero - «è stata un servizio ma anche un luogo di incontro e dialogo frequentato da migliaia di utenti», ricoprendo un ruolo storico della piattaforma nella costruzione delle prime reti sociali italiane.
La dismissione riguarda un insieme articolato di servizi: Profili Digiland, blog WordPress e blog classici, siti WordPress, Spazioinwind, Digilander, Libero Chat e Cupido. La registrazione di nuovi account e l'aggiunta di nuovi nickname sono già state disabilitate. Gli utenti hanno tempo fino all'8 giugno per esportare i propri contenuti. Libero ha predisposto una pagina centralizzata per il download dei dati, con istruzioni specifiche per ciascun servizio. Dopo la chiusura, i contenuti non saranno più recuperabili, poiché i server saranno disattivati definitivamente.
La piattaforma Digilander, attiva da circa trent'anni, ha rappresentato uno dei primi spazi gratuiti per la pubblicazione personale in Italia. Si calcola che la chiusura spezzerà almeno 4800 link presenti su Wikipedia: l'impatto della dismissione sul patrimonio informativo online non è indifferente. La piattaforma ha rappresentato un punto di riferimento per una generazione di utenti che ha costruito i primi siti personali, sperimentato blog e partecipato a chat tematiche. La dismissione segna la fine di un modello di internet aperto e decentralizzato, sostituito negli anni da ecosistemi chiusi e algoritmici.
La decisione non coinvolge Libero Mail né gli altri servizi del gruppo, che continueranno a funzionare normalmente. L'intervento riguarda esclusivamente l'area Community, che negli anni ha perso centralità con l'avvento dei social network e delle piattaforme di condivisione moderne. La chiusura è infatti stata anticipata da un calo progressivo dell'utilizzo, in un contesto in cui le modalità di interazione online si sono spostate verso servizi centralizzati e applicazioni mobili. La stessa comunicazione ufficiale riconosce che l'evoluzione del web ha trasformato radicalmente le abitudini degli utenti.
La chiusura comporterà anche la perdita di contenuti storici, tra cui pagine personali, archivi di blog e materiali pubblicati nei primi anni 2000. Alcuni utenti hanno espresso preoccupazione per la scomparsa di informazioni che non sono state archiviate altrove. Il 9 giugno 2026 rappresenterà quindi un passaggio simbolico per la storia del web italiano, con la scomparsa di uno degli ultimi grandi spazi digitali nati nell'era pre‑social.
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