Appare all'avvio in un angolo dello schermo, ma nessuno sa perché.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-07-2026]

Una finestra bianca che compare nell'angolo dello schermo, senza contenuti e senza controlli: è questo il problema segnalato da un numero crescente di utenti Windows 10 e Windows 11. Il fenomeno si manifesta all'avvio, allo sblocco della sessione o dopo un riavvio; in alcuni casi la finestra scompare dopo pochi secondi, mentre in altri rimane visibile in modo persistente. Al momento la causa è misteriosa: non risultano correlazioni con aggiornamenti recenti di Windows, né con driver grafici specifici. Le testimonianze raccolte indicano che la finestra non è associata a un'applicazione aperta, non compare nella barra delle applicazioni e non può essere chiusa con i comandi standard. Il comportamento anomalo è stato osservato sia su sistemi aggiornati all'ultima build stabile, sia su installazioni che non hanno ricevuto update recenti.
Le analisi condotte dagli utenti hanno evidenziato che la finestra bianca non è generata da un processo di sistema riconoscibile. Non sono stati individuati crash, errori nel Visualizzatore eventi o anomalie nei log di sistema. Ciò ha portato a ipotizzare che l'origine possa essere un'applicazione di terze parti. Le indagini hanno progressivamente escluso software antivirus, utility di sistema e applicazioni in esecuzione automatica all'avvio. Una delle prime correlazioni individuate riguarda Google Chrome. Non il browser in sé, ma un'attività pianificata associata alla sua installazione. Gli utenti hanno identificato un task denominato RunPlatformExperienceHelperOnUnlock, che viene eseguito allo sblocco della sessione. Terminando o disabilitando questo task, la finestra bianca smette di comparire. La correlazione è stata confermata da più utenti, che hanno riportato la scomparsa immediata del problema dopo la modifica.
Non è chiaro quale sia la funzione esatta del task. Le informazioni disponibili indicano che si tratta di un componente legato all'esperienza della piattaforma Chrome, probabilmente associato a funzioni di integrazione o telemetria. Non sono stati individuati effetti collaterali dopo la disattivazione: gli utenti che hanno scelto di disabilitarlo non hanno segnalato malfunzionamenti del browser, né problemi con la sincronizzazione o con le estensioni. Al momento, né Microsoft né Google hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Non risultano ticket pubblici o documentazione che descriva il comportamento: le indagini condotte dagli utenti rimangono quindi l'unica fonte di informazioni.
Gli utenti che hanno scelto di intervenire hanno agito tramite l'Utilità di pianificazione di Windows, disabilitando il processo incriminato. La modifica che disabilita il task è reversibile e non comporta rischi evidenti, ma è bene ricordare che la causa non è ancora confermata e che la disattivazione di attività pianificate dovrebbe essere effettuata con cautela.
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