Il problema riguarda un numero sempre maggiore di computer.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-02-2026]

È stata troppo ottimista Microsoft nell'affermare che la patch di emergenza rilasciata alla fine di gennaio fosse in grado di risolvere tutti i bug emersi dal primo Patch Tuesday del 2026. Come ammettono le pagine stesse di supporto un problema in particolare - l'impossibilità di spegnere o ibernare certi PC - che inizialmente era circoscritto a pochi modelli sta diventando più esteso del previsto.
Le prime segnalazioni sono emerse dopo l'installazione dell'aggiornamento cumulativo KB5073455 per Windows 11 versione 23H2. Gli utenti riportavano comportamenti anomali durante lo spegnimento: il display si spegneva ma ventole, LED e componenti interni continuavano a funzionare. Nei portatili questo si traduceva in un consumo completo della batteria durante la notte, con rischio di perdita di dati non salvati. Microsoft ha confermato ufficialmente il malfunzionamento attraverso la Windows Health Dashboard, indicando che il bug è legato a un conflitto tra i meccanismi di protezione del firmware e la gestione energetica del sistema operativo. In particolare, Secure Launch e Virtual Secure Mode possono interpretare i comandi di spegnimento come potenziali anomalie, impedendo la chiusura corretta del sistema.
Il problema non riguarda solo lo spegnimento: alcuni utenti hanno segnalato difficoltà anche nell'ibernazione e nella sospensione, con comportamenti simili e impossibilità di portare il sistema in uno stato di basso consumo. Le analisi tecniche suggeriscono che il conflitto è stato introdotto da modifiche al kernel e ai driver di gestione energetica incluse nel Patch Tuesday di gennaio. Microsoft ha tentato una prima correzione tramite un aggiornamento out‑of‑band, distribuito pochi giorni dopo le prime segnalazioni. Tuttavia, la patch non ha risolto completamente il problema: ulteriori verifiche hanno mostrato che il bug interessa più dispositivi di quanto inizialmente stimato, inclusi PC aziendali configurati con criteri di sicurezza avanzati.
Il colosso di Redmond ha quindi aggiornato la documentazione ufficiale, ampliando l'elenco dei sistemi coinvolti e fornendo una serie di soluzioni temporanee. Tra queste, la disattivazione manuale di Secure Launch tramite UEFI, una soluzione che però non è consigliata in ambienti professionali per l'impatto sulla sicurezza del dispositivo. Parallelamente, Microsoft ha avviato lo sviluppo di una seconda patch correttiva, destinata a risolvere definitivamente il problema - questa volta per davvero, o almeno così si spera. Non è stata fornita una data precisa per il rilascio, ma ha indicato che la correzione è in fase avanzata di test e verrà distribuita non appena completate le verifiche di compatibilità.
Il bug si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà legate agli aggiornamenti di inizio 2026. Oltre ai problemi di spegnimento, gli update di gennaio hanno introdotto errori di avvio come UNMOUNTABLE_BOOT_ERROR, malfunzionamenti in Outlook Classic e problemi con Remote Desktop. Microsoft ha già rilasciato due aggiornamenti d'emergenza nel giro di dieci giorni per affrontare le criticità più gravi. La situazione ha riacceso il dibattito sulla qualità del ciclo di aggiornamento di Windows 11, soprattutto in relazione alle modifiche profonde introdotte negli ultimi mesi per supportare funzionalità basate sull'intelligenza artificiale e nuovi meccanismi di sicurezza. Alcuni analisti sottolineano che l'aumento della complessità del sistema operativo rende più difficile garantire stabilità assoluta in ogni scenario hardware.
Microsoft ha ribadito che la risoluzione del bug di spegnimento è una priorità e che ulteriori comunicazioni verranno pubblicate attraverso la Windows Health Dashboard. Nel frattempo, gli utenti sono invitati a verificare regolarmente la disponibilità di aggiornamenti correttivi e a consultare le linee guida ufficiali per mitigare temporaneamente il problema.
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