Mega trova casa in Nuova Zelanda

Dopo aver perso il dominio in Gabon, il nuovo Megaupload si trasferisce in Nuova Zelanda, patria adottiva di Kim Dotcom.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-11-2012]

kim dotcom nz

All'inizio del mese, Kim Dotcom aveva annunciato che i piani per il ritorno di Megaupload stavano procedendo bene, tanto da poter rivelare il dominio che avrebbe ospitato il nuovo servizio.

Nelle intenzioni di Dotcom, il successore del popolare cyberlocker avrebbe dovuto essere Me.ga, un sito che avrebbe adoperato il TLD del Gabon - .ga, per l'appunto - e avrebbe avuto un indirizzo semplice, breve e facile da ricordare.

Il sogno non durò a lungo: non appena l'annuncio arrivò alle orecchie del governo gabonese, il Ministro delle Comunicazioni del Paese africano si affrettò a bloccare il dominio affermando che «il Gabon non può essere usato come piattaforma per commettere azioni atte a violare il diritto d'autore».

Per quanto deluso, tuttavia, Kim Dotcom non s'è certo dato per vinto, sostenendo di aver già pronto un dominio alternativo.

Ora tale dominio è stato rivelato: si tratta di Mega.co.nz, il che significa che Mega avrà la propria base in Nuova Zelanda.

Non c'è nulla di cui sorprendersi, in fondo: la Nuova Zelanda è il Paese che da tempo Kim Dotcom chiama "casa" e che, per bocca del proprio Primo Ministro, ha rivolto al fondatore di Megaupload le scuse per il raid condotto nel gennaio scorso.

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Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
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Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

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«Il sistema giudiziario in Nuova Zelanda funziona. I giudici sono indipendenti e non influenzati dalla politica. È stata questa la nuova esperienza sinora» ha dichiarato Dotcom motivando la propria scelta e pensando forse al giudice che ha definito illegale l'operazione di sequestro.

Il battagliero uomo d'affari s'è anche lasciato andare a qualche frecciatina: «Il primo ministro John Key può cenare con i dirigenti di Hollywood e i lobbysti che difendono il copyright tutte le volte che vuole. La realtà è che il governo della Nuova Zelanda, che ha agito come una consociata del governo statunitense, non è al di sopra della legge».

«Una cosa è certa» ha concluso Dotcom. «Il nuovo Mega diventerà un successo commerciale. Ci permetterà di pagare i migliori team di avvocati difensori che il denaro possa comprare e di lanciare l'offensiva contro tutti quei Paesi che gli USA hanno trascinato in questa follia».

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Commenti all'articolo (5)

L'avevo detto che il dominio non era certo un ostacolo per quella "ruspa"... L'idea del Gabon era simpatica solo perché permetteva di fare "me.ga", tutto qui. Vai "ruspa", che a quanto pare siamo tutti con te!! :ok!: ('nkia, è riuscito anche a far rialzare mutande e braghe alla Nuova Zelanda davanti gli... Leggi tutto
15-11-2012 15:18

Siamo sempre con te!!! FORZA!!! :unz:
14-11-2012 19:28

Vediamo come intende rilanciarsi per me farà il botto (botto contro le major :D )
14-11-2012 14:00

Bravo! NON MOLLARE! Ciao
14-11-2012 07:15

Come al solito, io gli faccio i miei vivissimi auguri. Forza Kim!!! :D
14-11-2012 00:30

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Avevano ragione quelli di Zeus News, quando già nel 2001 scrivevano di Echelon.

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