Gli spermatozoi robot per la fecondazione in vitro

Serviranno anche a somministrare farmaci e operare il corpo dall'interno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-06-2014]

robot spermatozoi

«Abbiamo costruito un micro-robot ispirato alla biologica e che sembra uno spermatozoo ma è stato costruito completamente in laboratorio»: c'è un certo, giustificato orgoglio nelle parole con cui il dottor Sarthak Misra, dell'Università di Twente, nei Paesi Bassi, parla dei suoi MagnetoSperm.

Questi micro-robot, infatti, rappresentano un risultato molto importante per via delle svariate applicazioni per i quali possono essere utili. L'articolo continua qui sotto.

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Si va dall'assemblaggio di oggetti su scala micro e nanometrica fino, in un prossimo futuro, alla somministrazione localizzata di farmaci, all'esecuzione di piccoli interventi nel corpo umano, come per esempio l'eliminazione di un trombo e alla fertilizzazione in vitro (che è in effetti l'applicazione più naturale per un robot che pare uno spermatozoo).

Gli "spermatozoi robot" del dottor Misra sono costituiti da un polimero flessibile e resistente, mentre uno strato di metallo ricopre la testa.

Posti all'interno di un campo magnetico variabile, come quello generato dalle bobine di un elettromagnete, possono essere spostati variando il campo stesso proprio grazie al fatto che la testa è coperta di metallo: «La testa magnetica è usata per orientarlo in una certa direzione; quindi, semplicemente facendo oscillare la coda, inizia a muoversi in avanti» ha spiegato il dottor Misra alla BBC.

«L'oscillazione della coda avviene poiché cambiamo la corrente nelle bobine» ha aggiunto.

Perché il movimento avvenga è sufficiente un campo magnetico piccolissimo, nell'ordine dei 5 millitesla, press'a poco la stessa intensità di un comune magnete da appendere al frigorifero.

I robot sono più grandi dei veri spermatozoi - misurano infatti 322 micron - e molto più lenti, ma possono essere guidati con precisione regolando il campo magnetico.

Proprio il fatto che la forza motrice sia esterna, e che i robot non siano altro che un pezzettino di materiale polimerico coperto di metallo, alcuni ricercatori come il dottor Matthew Baker del Victor Chang Cardiac Research Institute di Sydney contestano la definizione di "robot", asserendo che non si tratta di robot nel modo in cui la parola viene comunemente intesa.

magnetosperm

«È solo un pezzo di metallo ed è il campo che fa tutto il lavoro» ha affermato il dottor Baker. «La parte intelligente è il campo magnetico oscillante, piccolo e regolabile».

Il dottor Misra è intanto già al lavoro per riuscire a ridurre la dimensione dei MagnetoSperm.

spermbot swim

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Commenti all'articolo (4)

Siamo riusciti a creare dei cosi microscopici che non hanno nemmeno bisogno di alimentazione e tutto ciò che riuscite a dire è "non sono dei robot"? Beh dai, campioni mondiali di pelo nell' uovo direbbero dalle mie parti :D
8-6-2014 20:53

Non saprei dire se sono o meno in grado di fare veramente qualcosa di utile già oggi, nell'articolo è riportato: Quindi parrebbe che siano già in grado di fare qualcosa. Concordo invece sul fatto che non possano essere definiti robot nel senso comune del termine. Leggi tutto
7-6-2014 15:29

Concordo. Infatti, sono solo dei pezzetti di metallo che si possono guidare dall'esterno. A parte la guidabilità, sembra che non abbiano ancora nessun'altra proprietà. Quindi è ancora solo un'idea in sviluppo di cui non possono fare ancora niente di utile.
4-6-2014 23:54

{pippo}
Definizione di robot: sistema che presenta una connessione intelligente tra percezione e azione. Qui non c'è percezione, non c'è azione autonoma e non c'è alcuna connessione intelligente, quindi questi cosi non sono robot.
4-6-2014 21:45

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