Autovelox, Kim Dotcom rischia espulsione da Nuova Zelanda

Aveva superato i limiti di velocità guidando a 149 Km/h.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-04-2015]

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Kim Dotcom, il fondatore di Megaupload e di Mega, l'uomo che ha resistito - e sta resistendo - alle accuse scagliategli dalle major di Hollywood, rischia di essere cacciato dalla Nuova Zelanda per una vecchia multa.

Tutto è iniziato il 10 settembre 2009, quando un autovelox pizzica Dotcom mentre viaggia a 149 km/h lungo una strada sulla quale il limite è di 50 km/h.

Contattato dalla polizia, Kim Dotcom si dichiara colpevole, affermando di aver fatto «uno stupido errore» perché voleva provare l'accelerazione dell'auto nuova, una Mercedes AMG.

Il giudice lo condannò a pagare una multa di 500 dollari più 130 dollari per le spese e gli vietò di guidare per sei mesi; la cosa sembrò finire lì.

Ora però la vicenda è tornata a galla perché le autorità della Nuova Zelanda si sono accorte che, nel modulo compilato per chiedere la residenza nel Paese, Kim Dotcom ha risposto No alla domanda che chiedeva se fosse mai stato multato per violazione delle leggi sul traffico, per guida pericolosa o per guida in stato di ebbrezza negli ultimi cinque anni.

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Questa falsa dichiarazione, che Kim Dotcom attribuisce a un'incomprensione con i suoi consulenti, può costargli l'espulsione dalla Nuova Zelanda. Ha tempo fino al 4 maggio per dare la propria versione dei fatti; poi il ministro per l'immigrazione, Michael Woodhouse, dovrà decidere se Dotcom potrà restare.

Quest'ultima sventura è soltanto l'ultima che in tempi recenti ha colpito il fondatore di Mega: il mese scorso gli Stati Uniti gli hanno sequestrato beni per milioni di dollari, e in giugno dovrà presentarsi a un'udienza per l'estradizione negli USA.

Su Twitter, Kim Dotcom ha commentato così quanto gli sta capitando: "Caro sig. Dotcom, ecco le sue opzioni: estradizione o espulsione. Saluti, il governo della Nuova Zelanda".

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 20)

La storia potrebbe ripetersi nel caso in cui FBI, major e USA riuscissero ad ottenere un nuovo provvedimento nei confronti di MEGA e per fare ciò, forse, ora servono prove un pochino più convincenti di quelle create e presentate nel caso precedente. In quanto alla vicenda del sequestro dei dati e di Megaupload di seguito trovi alcuni... Leggi tutto
3-5-2015 10:22

Beh, allora dici che la storia potrebbe ripetersi? Nessuno dello staff ha intentato una causa in difesa degli utenti onesti che si sono visti sequestrare e probabilmente distruggere i propri dati?
2-5-2015 20:19

I server non li hanno solo chiusi ma li hanno sequestrati e se li sono tenuti e molte persone che avevano dati personali e non protetti da copyright quei dati non li hanno più rivisti... :twisted:
2-5-2015 15:43

Dunque la via più semplice e veloce era incriminare lui e chiudere tutto il server...
2-5-2015 15:37

Le accuse di pirateria risalgono principalmente alla precedente creatura di Kim: Megaupload, nella quale i dati non erano crittografati e con il sequestro dei server FBI e Co. hanno avuto accesso a ai dati in modo molto più semplice. Poi, ovviamente, dopo che hanno azzannato l'osso ora non mollano più...
2-5-2015 15:03

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