Amazon Echo modificato diventa microspia

Occhio agli altoparlanti ''smart''.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-05-2018]

amazon

Pochi giorni fa mi trovavo in un centro commerciale (il Media Markt di Lugano), nel reparto di elettronica di consumo, quando mi è arrivata una chiamata al telefono. La chiamata riguardava una questione di lavoro abbastanza riservata ed ero in un luogo pubblico, ma non mi sono preoccupato più di tanto perché vicino a me non c'era nessuno e ho tenuto basso il volume della mia voce. Ma a un certo punto una voce accanto a me ha detto "Mi dispiace, ma non ho capito."

La voce proveniva non da una persona, ma da un oggetto piazzato su uno scaffale di esposizione: un Google Home Mini, uno di quei dispositivi che oggi va di moda chiamare "altoparlante smart" o "assistente per la casa" ma che in sintesi sono dei microfoni permanentemente aperti e connessi a Internet. Oggetti che secondo chi li produce dovremmo metterci in casa per poter interagire con Internet e i servizi commerciali della Rete semplicemente tramite la nostra voce.

Per esempio, se abbiamo le mani occupate, possiamo chiedere all'assistente digitale di comporre per noi il numero di telefono di un amico o di mandargli un messaggio. Se viviamo in una casa "smart", attrezzata con impianti di controllo informatizzati, possiamo chiedere a questo assistente di accendere le luci, abbassare le tapparelle, regolare il riscaldamento o l'aria condizionata, programmare la TV o suonare le nostre canzoni preferite. E naturalmente fare shopping online.

Sondaggio
Di quale generazione fai parte?
Generazione silenziosa: i nati tra gli anni '20 e gli anni '40 del XX secolo
Baby boomers: i nati tra gli anni '40 e l'inizio degli anni '60 del XX secolo
Generazione X: i nati tra gli anni '60 e l'inizio degli anni '80 del XX secolo
Generazione Y (o Millennials): i nati tra gli anni '80 del XX secolo e il 2000
Generazione Z: i nati dal 2000
Generazione Alpha (o Screenagers): i nati dal 2010

Mostra i risultati (1648 voti)
Leggi i commenti (4)

Tutto molto bello e futuribile, ma il mio piccolo incidente personale mostra il rovescio della medaglia di queste tecnologie, che è meglio conoscere per scegliere se acquistarle e per impostarle correttamente. Google Home Mini, infatti, si attiva ogni volta che capta qualunque suono che secondo il suo software corrisponde a "OK Google".

Un altro prodotto concorrente, Echo di Amazon, si attiva chiamandolo per nome, ossia "Alexa". Tutto quello che dite dopo queste parole di attivazione viene registrato e trasmesso ai computer centrali di Google e rispettivamente di Amazon per essere analizzato e decodificato.

In altre parole, tutto quello che viene detto in casa di chi ha un "altoparlante smart" viene ascoltato dal dispositivo; se, a giudizio di quel dispositivo, è stata pronunciata la frase di attivazione, tutto quel che viene detto subito dopo viene inviato a Google o Amazon.

Il problema è che a volte il software di riconoscimento vocale di questi dispositivi sbaglia e quindi pensa che sia stata detta la frase di attivazione quando in realtà non è stata pronunciata. Il risultato, come ho già accennato per gli smartphone, è che pezzi delle nostre conversazioni private possono finire archiviati involontariamente e inconsapevolmente presso le grandi aziende di raccolta di dati personali.

È un fatto poco conosciuto e sul quale occorre riflettere. Una conversazione che facciamo in confidenza a casa di un amico informatizzato potrebbe essere registrata e ascoltata di nascosto tramite questi dispositivi "smart".

googlehome

La protezione apparente offerta dalla frase di attivazione, fra l'altro, è già stata scavalcata. I ricercatori della società di sicurezza informatica Checkmarx hanno infatti trovato il modo di attivare di nascosto e permanentemente il microfono incorporato in Amazon Echo, per cui tutto quello che viene captato dal suo sensibilissimo microfono viene non solo trasmesso ma viene anche trascritto, pronto per l'uso e l'abuso.

La falla è solo un proof of concept e Amazon l'ha già corretta, ma è già la seconda del suo genere che è stata trovata. Per fortuna in questi dispositivi esiste l'opzione di richiedere la pressione di un tasto per accendere il loro microfono. Valutate se è il caso di attivarla, oppure di non mettersi del tutto un microfono aperto in casa.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Approfondimenti
Se Amazon Echo registra le conversazioni private (e le invia ai contatti)
Tenere attivo ''OK Google'' significa mandare pezzi di conversazioni a Google

Commenti all'articolo (5)

La seconda che hai scritto tutta la vita caro Paolo... :wink: Leggi tutto
12-5-2018 18:33

{umby}
"Per fortuna in questi dispositivi esiste l'opzione di richiedere la pressione di un tasto per accendere il loro microfono." Ma il pulsante, siamo sicuri, ma proprio sicuri-sicuri che accende il microfono e non faccia finta di accenderlo (mentre è sempre acceso)?
10-5-2018 18:26

Ecco, questo si che è un ottimo consiglio Leggi tutto
10-5-2018 13:24

una cosa e' certa, in una casa dove c'e' una che si chiama Alessia, l'altoparlante di Amazon non puo' stare!
10-5-2018 08:49

Vorrei una spiegazione. Che motivo ho di essere on line per alzare le tapparelle o cambiare temperatura? Se poi io, senza usare le mani, voglio connettermi da qualche parte, basta avere un pc con un programma di riconoscimento vocale che mi permetta di avviare e usare un browser, per esempio. Tutto il resto per me serve SOLO a... Leggi tutto
9-5-2018 16:56

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi la funzione di salvataggio delle password nel browser?
Sì, è molto utile
Sì, ma ora non lo farò più perché non è sicuro.
Sì, ma solo per password di poco conto.
No, per sicurezza non ho mai memorizzato alcuna password nel browser.
No, perché? Le password si possono salvare?

Mostra i risultati (5368 voti)
Ottobre 2018
Il font che ti aiuta a ricordare quello che leggi
Finisce l'obbligo di installare Chrome su Android: Google piegata dalla multa UE
I robot giganti di Elon Musk
Violare WhatsApp? Basta una videochiamata
Microsoft: ecco perché l'Update di Windows 10 cancellava i file degli utenti
Microsoft getta la spugna e ritira l'aggiornamento di ottobre per Windows 10
Windows 10, attenti all'aggiornamento: potrebbe cancellare i documenti
Windows 10, arriva l'update di ottobre: ecco come aggiornare subito
WhatsApp, arriva la pubblicità
Migliaia di siti mobile accedono ai sensori dello smartphone senza informare l'utente
Settembre 2018
Demonoid offline da giorni, il proprietario è irreperibile
Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud
Il bug in Firefox che manda in crash il browser (e spesso anche il sistema operativo)
Ex CEO di Google: tra dieci anni ci saranno due Internet
Il fallimento di Windows Store: un documento interno ne rivela la portata
Tutti gli Arretrati


web metrics