Le vulnerabilità nei caricatori delle auto elettriche potrebbero danneggiare le reti domestiche



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-12-2018]

caricatore

Le macchine elettriche moderne vengono costantemente testate per individuare eventuali vulnerabilità, ma alcuni dei loro accessori fondamentali, come i caricatori, sono spesso trascurati. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto che i caricatori per veicoli elettrici (EV) forniti da un importante vendor presentavano delle vulnerabilità che avrebbero potuto essere sfruttate dai criminali informatici; le conseguenze di un cyberattacco di questo tipo potrebbero comprendere anche il danneggiamento della rete elettrica domestica.

Negli ultimi tempi il tema dei veicoli elettrici è spesso al centro dell'attenzione, dal momento che il loro sviluppo può apportare un contributo vitale alla sostenibilità ambientale. In alcune zone, i punti di ricarica pubblici e privati si stanno diffondendo sempre di più.

Il crescente interesse per i veicoli elettrici ha portato anche gli esperti di Kaspersky Lab a fare delle verifiche e a controllare i caricatori domestici, ampiamente disponibili in commercio, che includono la possibilità di accesso da remoto.

I ricercatori hanno scoperto che, se compromessi, questi caricatori connessi potrebbero causare un sovraccarico di corrente, in grado di distruggere la rete cui sono collegati e provocando, nella peggiore delle ipotesi, sia un danno a livello economico, sia il danneggiamento di altri dispositivi connessi alla stessa rete.

I ricercatori hanno trovato, infatti, un modo per avviare i comandi dei caricatori, di fermare il processore di caricamento e anche di impostarlo sulla massima corrente possibile. Mentre nel primo caso si potrebbe arrivare ad impedire a qualcuno di usare la propria auto elettrica, nel secondo si potrebbe addirittura causare il surriscaldamento dei cavi di dispositivi non protetti da fusibili.

Tutto quello che un malintenzionato dovrebbe fare per modificare la quantità di elettricità consumata è ottenere accesso alla rete Wi-Fi cui è collegato il caricatore. Dal momento che i dispositivi sono progettati, in genere, per l'uso domestico, la sicurezza della rete wireless sarà limitata.

Ciò vuol dire che l'attaccante potrebbe ottenere facilmente l'accesso adottando, ad esempio, il metodo "forza bruta" e provando tutte le combinazioni possibili delle password; si tratta di un metodo molto comune: secondo le ultime statistiche il 94% degli attacchi al mondo IoT nel 2018 sono legati al metodo "forza bruta" per la ricerca delle password sul fronte Telnet e SSH.

Una volta effettuato l'accesso alla rete wireless, gli intrusi potrebbero risalire facilmente all'indirizzo IP del caricatore. Questo processo potrebbe consentire loro di sfruttare qualsiasi vulnerabilità e anche di interrompere il funzionamento del dispositivo.

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Raccomandiamo di mettere in atto le seguenti misure di sicurezza:

1) Procedere regolarmente con gli aggiornamenti di tutti gli smart device alle versioni più recenti. Gli aggiornamenti potrebbero, infatti, contenere delle patch per la risoluzione di vulnerabilità potenzialmente rischiose che, se lasciate senza soluzione, potrebbero dare ai malintenzionati libero accesso ad abitazioni e vite private.

Non utilizzare la password presente di default nel router Wi-Fi o in altri dispositivi; è importante cambiarla, scegliendo combinazioni più sicure, e non utilizzare mai la stessa password per dispositivi diversi.

Si raccomanda anche di isolare la rete smart home dalla rete normalmente utilizzata dagli utenti e dalle loro famiglie per la normale navigazione su Internet. Questo assicura che, qualora un dispositivo venisse compresso da un malware generico, magari diffuso attraverso il phishing via email, la rete smart home non venga coinvolta.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 14)

@Cesco67 Ti ringrazio ma ieri sul sito di Hera non ero proprio riuscito a trovarlo... A questo punto devo proprio verificare meglio al prossimo distacco per capire se la mia era un'impressione errata o se veramente c'è qualcosa che non va nel mio contatore. [Fine OT]
24-12-2018 10:48

[OT] Hai guardato a pag. 9 del Manuale contatore Hera? Dice le stesse cose del manuale Enel E comunque si, lo sgancio per supero potenza è modificabile, anche da remoto; ti ricordi quando hanno iniziato la sostituzione dei vecchi contatori a disco con quelli elettronici nel, vado a memoria, 2001 o giù di lì? I primi avevano delle soglie... Leggi tutto
23-12-2018 20:07

Sì il contatore sembra dello stesso modello ma non so se sia tarato diversamente sempre che si possa fare. In ogni caso non ho trovato alcun riferimento contrattuale nella documentazione in mio possesso o presente nella mia area personale sul sito del gestore che indichi le soglie di intervento del contatore in caso di sforamento della... Leggi tutto
23-12-2018 17:56

I contatori sono comunque gli stessi ed il comportamento in caso di superamento potenza è uguale, vedi a pag. 9 link [Fine OT]
23-12-2018 17:36

@Cesco67 [OT] Grazie per il link, la prossima volta che mi capita cercherò di leggere con attenzione il display ma sono tuttora assai convinto che i tempi non siano quelli dichiarati nel documento linkato, soprattutto i 4 kW per 3 ore. Tengo comunque a sottolineare che io non ho Enel come fornitore di EE ma Hera e proverò ad... Leggi tutto
23-12-2018 14:34

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Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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