Google combatte i deepfake inondando il web di deepfake

Come si distingue un video vero da uno artificiale?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2019]

google deepfake

Il fenomeno dei deepfake - termine che è nato soltanto nel 2017 - è rapidamente cresciuto, nei pochi anni che ha avuto a disposizione, sino a rappresentare un vero problema per la veridicità dell'informazione in Rete.

Con deepfake si intende un filmato - ma anche un'immagine - creato con tecniche di intelligenza artificiale sovrapponendo video e immagini esistenti a video e immagini originali.

Le fattezze di un personaggio - per lo più una celebrità - vengono sovrapposte alle azioni di un altro soggetto, così che sembri che sia il personaggio a compiere quelle azioni.

Dei deepfake s'è visto finora soprattutto il lato peggiore, accanto a utilizzi umoristici o ironici: essi sono stati infatti spesso utilizzati per creare falsi video pornografici ritraenti persone famose, o anche per dar vita a filmati di revenge porn.

Il vero problema è che spesso questi video, ancorché fasulli, sono così ben fatti da ingannare anche l'occhio più attento: sul lungo periodo, ciò comporta che si sia sempre sospettosi sulla veridicità di un dato filmato, e gli utenti finiscano col non sapere davvero se un certo materiale sia vero o falso.

Microsoft, Facebook e Google sono da qualche tempo molto impegnate nella costruzione di strumenti open source in grado di identificare i deepfake in maniera automatizzata: l'intento è fornire ad aziende, governi e media i mezzi per classificare i video.

L'ultimo contribuito da parte di Google in questo senso è un enorme database, contenente oltre 3.000 deepfake, realizzati nell'ultimo anno con il contributo di diversi attori e ora inseriti nello strumenti noto come FaceForensics.

L'idea è che la disponibilità di una mole di dati tanto grande possa servire a rendere sempre più precisi i vari software in sviluppo per l'identificazione dei deepfake, visti come una minaccia a causa del «possibile abuso dei media sintetici», che costituisce un pericolo per chiunque navighi nel web.

new gif2
Sopra, l'attore originale. Sotto, il deepfake.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (5)

@piatto Non sono un amministratore per cui francamente non so dirti se ZN ti bannerebbe o meno... considera comunque che in tanti post di ZN si trovano considerazioni e opinioni che di informatico hanno assai poco ma hanno anche risvolti assai più ampi e su ben altre basi rispetto all'informatica. In ogni caso, mancando il discorso... Leggi tutto
5-10-2019 14:01

{piatto}
@Gladiator Si, se avessi voluto dire quello che hai interpretato, anche io dissentirei totalmente da me stesso. Non sto a scrivere un discorso chiarificatore perché sarebbe prolisso e credo poco interessante in un forum prevalentemente informatico, e zeusnews mi bannerebbe...
28-9-2019 20:55

Un db con 3mila record non lo direi enorme. . Leggi tutto
28-9-2019 17:04

@piatto Francamente la tua considerazione, se l'ho correttamente interpretata, mi sembra alquanto riduttiva e distorcente. In pratica, se capisco bene, un terrorista che uccide centinaia di persone non è altro che un bambino al quale hanno dato armi potenti che lui ha ingenuamente pensato di utilizzare come quelle giocattolo con le... Leggi tutto
28-9-2019 15:43

{piatto}
L'umano, in questo stadio dello sviluppo, è ancora a livello primitivo. Questo implica che nei gradini più bassi dello sviluppo personale ci siano individui fermi all'infanzia, pur con una mente e un corpo da adulti. Quelli che noi chiamiamo 'criminali' altro non sono che bambocci irresponsabili, e le... Leggi tutto
26-9-2019 19:32

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1445 voti)
Ottobre 2026
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Il metodo che fa tornare come nuove le batterie a fine vita
I modelli di OpenAI si incitano l'un l'altro a mentire agli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 12 ottobre


web metrics