Perché chiamiamo “bug” i difetti dei computer?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2020]

moth

C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine "bug" (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione Cobol e Fortran, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio.

Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento "First actual case of bug being found" ("primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»").

Ma in realtà il termine inglese bug era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La Pall Mall Gazette dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che "Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo -- un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."

Mr. Edison ... had been up the two previous nights discovering a ‘bug' in his phonograph-an expression for solving a difficulty, and implying that some imaginary insect has secreted itself inside and is causing all the trouble.'...

Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine "bug" anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.

In italiano il termine "bug" viene spesso reso come "baco", sia per assonanza, sia per il fatto che si usa il termine "bacato" per indicare qualcosa che contiene al suo interno un difetto di qualche genere.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (3)

{ice}
e io che mi ero sempre bevuto la verisone del mio vecchio prof di informatica (di formazione astrofisico visto che ai tempi informatica non esisteva) che il termine bug relativo ai calcolatori risaliva a quando i supporti di lettura dei programmi erano schede di cartoncino forate...e se ci finiva in mezzo in insetto il lettore ovviamente... Leggi tutto
3-10-2020 18:51

Bèh...insomma...a partire dalla liberal education come centro dell’istruzione, fin dai Padri Pellegrini, dai Franklyn, Jefferson e poi Emerson, fino a Rorty e Martha Nussbaum, passando per William James e Dewey. e molti molti altri non si puó dire che l'umanesimo sia morto nwgli USA. Certo che se si guarda a quell'umanoide di Presidente... Leggi tutto
27-9-2020 14:38

{copsy}
I want to be your ladybug... Questo articolo ha innescato in me una riflessione su quanto gli USA hanno pesato sul progresso tecnologico, e sul regresso sociale, mondiale. Direi che senza di loro non avremmo praticamente niente di quello che per noi è scontato, in ogni campo della conoscienza. E senza di loro non avremmo una... Leggi tutto
26-9-2020 22:56

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