Monitorare la vostra salute? Ok. Farsi rubare i dati, no



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-10-2020]

fitbit

Come ogni anno, ottobre è il mese della Cyber Security Awareness, iniziativa oggi più che mai necessaria: la crisi sanitaria ha influenzato in modo significativo la nostra vita quotidiana e ci ha spinti a un utilizzo sempre più intenso delle tecnologie. La situazione ha stimolato la creatività dei cyber criminali che hanno sviluppato nuove tecniche di attacco volte a catturare i nostri dati sensibili, la cui vendita sul dark web è molto redditizia.

Gli utenti devono conoscere i rischi informatici in cui potrebbero incorrere al fine di adottare l'approccio più appropriato per proteggere se stessi e i propri dispositivi. Molti aspetti della nostra vita quotidiana possono diventare un punto di accesso per i cyber criminali, ma non tutti ne sono consapevoli.

Ecco cinque consigli per incrementare il livello di protezione:

1. Non fidarsi degli estranei è una regola imparata fin da piccoli, che vale anche nel mondo digitale. Infatti, non bisognerebbe mai aprire messaggi o cliccare su link ricevuti da persone che non si conoscono, che si tratti di e-mail, messaggi su Slack, Teams o Google Chat.

2. Monitorare la vostra salute va bene, farsi rubare i dati, no! Fitness tracker e orologi "intelligenti" hanno guadagnato popolarità nel corso degli anni perché sono un modo semplice per tenere sotto controllo la propria forma fisica, purtroppo però raccolgono molti dati personali. Chi li utilizza - o sta pensando di acquistarne uno - deve quindi assicurarsi di sapere esattamente come vengono utilizzati, archiviati e protetti i dati personali dalle differenti aziende.

3. Non raccontarsi troppo sui social network. Se questi canali permettono di condividere le passioni e i bei momenti con le persone care, bisogna fare attenzione a non condividere informazioni personali che potrebbero essere utilizzate per determinare password e domande di sicurezza, indicare un luogo o prevedere il comportamento. Si tratta infatti di una miniera d'oro per i criminali che cercano la loro prossima vittima.

4. Proteggere lo smartphone. Le applicazioni sono parte integrante della nostra vita quotidiana. C'è qualcosa per tutto: fare shopping, prendere un appuntamento con un medico, conoscere il proprio saldo bancario ed effettuare bonifici, o sapere quando innaffiare le piante. I cellulari hanno assunto il ruolo di assistente personale, sia in ambito privato che professionale, ma non sono meno vulnerabili agli attacchi. Pertanto, è importante verificare a quali dati ogni applicazione ha accesso. Inoltre, migliori processi di autenticazione - come l'autenticazione a più fattori - aiutano a garantire che gli smartphone non vengano sfruttati dagli aggressori per rubare dati personali.

5. Proteggere l'Internet of Things. Nei prossimi dieci anni, ogni consumatore avrà almeno 10 dispositivi collegati e, se non sono sicuri, ognuno di essi rappresenterà un modo per rubare dati sensibili. I dispositivi IoT, come le smart TV e i contatori collegati, sono sicuramente utili, ma richiedono molte informazioni e connessioni per funzionare correttamente. Inoltre, diventano ogni giorno più intelligenti e si integrano tra loro, creando case e aziende completamente connesse. Per metterli in sicurezza e chiudere tutti gli accessi alla rete, è necessario fidarsi solo di produttori rinomati, applicare ogni patch di sicurezza disponibile e aggiornare le loro password di default.

La tecnologia sta entrando sempre più nelle nostre abitudini e gran parte delle nostre attività nel tempo libero, acquisti o operazioni amministrative ora includono la navigazione online. Pertanto, la protezione dei nostri dati personali e la prova della nostra identità saranno al centro di tutto ciò che facciamo fino al 2030. E, chissà, forse il nostro frigorifero connesso saprà più cose su di noi che noi stessi.

Paolo Lossa, CyberArk Italia

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

" Comunque si dice sempre di non cliccare i link delle email, ma poi TUTTE le aziende scrivono: - ti abbiamo inviato la bolletta di ottobre, clicca qui per scaricarla - abbiamo spedito il tuo pacco, clicca qui per seguire la spedizione " Zero, sono d'accordo solo in parte, non possiamo continuare a difendere gli Utonti ed i... Leggi tutto
18-11-2020 12:21

esatto, se un amico mi gira un'email, i link rimangono "da non cliccare". Comunque si dice sempre di non cliccare i link delle email, ma poi TUTTE le aziende scrivono: - ti abbiamo inviato la bolletta di ottobre, clicca qui per scaricarla - abbiamo spedito il tuo pacco, clicca qui per seguire la spedizione Sarebbe ora di... Leggi tutto
16-10-2020 18:22

{indra}
Da una parte si fanno inutili leggi sulla privacy, dall'altra si regalano tonnellate di dati personali a tutto il pianeta, senza distinzione di sesso, di razza e di visione sociale. Dati che, anche se vengono cancellati, sono stati utili a creare un bel profilo, che poi rimane memorizzato nei server, a disposizione per utilizzi i... Leggi tutto
15-10-2020 16:50

Ancora con la solita trita banalità "non bisognerebbe mai aprire messaggi o cliccare su link ricevuti da persone che non si conoscono". :( Peccato che siano proprio i messaggi che arrivano (o sembrano arrivare, che grassiemafalistesso) da persone che conosciamo a veicolare le trappole più infide. :? Quanto alla IOT, io... Leggi tutto
15-10-2020 07:03

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Stai installando un'applicazione. Cosa fai quanto compare il contratto di licenza?
Lo leggo attentamente e poi faccio click su “Accetto”
Do un sguardo al testo e poi accetto
Dipende dall'applicazione. A volte leggo il contratto di licenza
Non leggo mai il contratto di licenza. È davvero indispensabile?
Leggo il contratto di licenza dopo aver installato l'applicazione

Mostra i risultati (1267 voti)
Novembre 2020
Edge, una marea di estensioni pericolose ruba i dati degli utenti
Apple, multa milionaria per aver rallentato gli iPhone
Il malware che colpisce gli utenti dei siti porno
Google Foto, si va verso il servizio a pagamento
Expedia, Booking, Hotels e altri: dati degli utenti visibili e accessibili
L'aspirapolvere che recupera gli AirPod dalle rotaie
Open Shell riporta in vita il menu Start di Windows 7
WhatsApp, ora è più facile eliminare foto e video inutili
Ottobre 2020
Windows 10, Microsoft si prepara a rivoluzionare l'interfaccia
Windows 10 elimina la schermata Sistema, un trucco la riporta in vita
L'app che “spoglia” le donne: garante privacy apre istruttoria
Gasolio addio, FS vuole i treni a idrogeno
Windows 10, guai a catena dopo l'ultimo aggiornamento
Windows 10, Pc riavviati a forza per installare le web app di Office
Quel motivetto che hai in testa? Se lo fischietti, Google lo indovina
Tutti gli Arretrati


web metrics