La pubblicità di Meta

Cassandra Crossing/ Oggi parliamo degli spot di Zuckerberg in prima serata.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-11-2022]

meta

Carosello ha cessato di essere importante per Cassandra un bel po' di anni fa, addirittura prima che fosse cancellato dai palinsesti. Da allora la pubblicità televisiva è stata, per lei come per tutti, solo un fastidio da subire - e minimizzare quando possibile.

Una riduzione sostanziale del tempo complessivo passato davanti alla televisione, unito a qualche limitato obolo all'industria dello streaming, hanno grandemente ridotto il problema e il relativo fastidio. Anzi, talvolta Cassandra si diverte a guardare e analizzare uno spot, all'artigianale ricerca dei meccanismi che usa nei confronti di chi lo guarda.

Da qualche settimana però è successa una cosa strana. Meta, la società che possiede i soldi di Facebook, e che mutua il nome dalla grande e progressiva idea di Mark Zuckerberg (il metaverso, ndr), ha cominciato a fare spot in prima serata, propagandando quella parola derivata da "universo", di cui pare aver acquisito la proprietà.

Lo spot è solo carino, nemmeno bello, e possiede in massimo grado quello che Cassandra chiama "effetto zucchero filato"; un attimo di buon sapore o di piacere e poi in bocca non rimane niente. In effetti non c'è un prodotto da propagandare, non c'è un messaggio da diffondere; o se c'è, le orecchie di Cassandra non riescono a intenderlo. E allora perché lo spot?

Certo, i prezzi fantasmagorici per una raffica di spot di 30 secondi in prima serata, per Facebook e gli altri GAFAM non sono niente... Tuttavia, anche se magari sono disposti a pagare sanzioni miliardarie, nessuno butta via i soldi in maniera estemporanea, perché anche di pochi milioni di euro di spot qualcuno ne deve ben rispondere. Quindi anche una semplice campagna pubblicitaria deve avere un motivo, magari sbagliato ma lo deve avere. Ma quale?

Cassandra non l'ha capito ed è stata capace solo di fare qualche ipotesi sul motivo degli spot; ipotesi che, per quello che valgono, espone qui sotto, sperando di non annoiare i 24 indefettibili lettori:

1 — la paura. Forse qualcuno ha fatto leggere al rettiliano più ricco del mondo la storia della realtà virtuale degli ultimi 35 anni, facendogli venire il dubbio che puntare sul "metaverso" (oops, mi è scappato) potrebbe essere stata davvero una puttanata.

1b — ancora la paura. Forse Zuck si è comprato una settimana del tempo di Jaron Lanier per farsi fare un corso accelerato di realtà virtuale per megadirettori. Jaron per tutta risposta gli ha portato e fatto provare il "girello" di Dactyl Nightmare, gli ha spiegato che risaliva al 1991 e infine ne ha aperto il fondo e gli ha fatto vedere che un Amiga 3000 faceva girare tutta la faccenda.

1c — ancora la paura, non di Zuck ma dei dipendenti di Meta. Forse qualche sprazzo di realtà si sta insinuando nell'allucinazione condivisa di Zuck sulle brillanti sorti progressive del metaverso; chi gliel'ha suggerita sta facendo l'impossibile per mantenercelo e così salvarsi il posto.

2 - la conquista del mondo. Forse Cassandra è così stupida o retrograda che non riesce a capire niente di marketing strategico in Tv, perché si è fermata a Calimero e Topo Gigio. In questo caso magari le sfugge il fatto che l'insipido spot sia un passo necessario e strategico verso il dominio globale. In quest'ultimo caso, per favore, qualcuno prenda da parte la vostra profetessa preferita e per una volta inverta i ruoli, aprendole gli occhi e illustrandole cosa sia il "metaverso" che verrà e la data di arrivo.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Dai non essere pessimista, del tuo elenco di auto alienazioni, l'unico metodo non approvato ad oggi direi sia solo quello degli hikkomori, gli altri mi sembrano tutti più o meno accettati ed in alcuni casi anche incentivati. Leggi tutto
27-11-2022 10:54

Ringrazio Cassandra per la pillola e mi sento di sbilanciarmi per l'opzione 1 forse anche perché spero sia la verità.
27-11-2022 10:51

E ti pare poco? Il cellulare ha reso le persone fisicamente indipendenti dalle reti di comunicazione: io sono abbastanza vecchio per sapere cosa voleva dire non esserlo. Leggi tutto
9-11-2022 11:08

{Che ne pensate}
@gqn77 e Homer S.: Per i celluari però va detto che non solo i telefoni hanno smesso di costare troppo, ma comunque non nascevano come prodotti "vuoti": telefonare dal fisso o dal mobile, in sé, non è diverso, il cellulare aggiungeva una comodità in più rispetto a quanto già esisteva,... Leggi tutto
8-11-2022 22:25

Convengo sul fatto che sia il principale, ma non è il solo. La telefonia mobile ha trasformato il nostro stile di vita, ma ci è riuscita perché si è potuta integrare nella realtà agevolmente: non mangio, bevo, dormo o respiro diversamente con un telefono in tasca o senza. Invece la VR prevede di cambiare la realtà in cui operiamo, e non... Leggi tutto
8-11-2022 11:03

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