Addio password, benvenuta passkey?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-10-2023]

passkey

A partire dal 10 ottobre scorso, Google sta cominciando a chiedere agli utenti di passare dalle password alle passkey . Microsoft ha incluso il supporto alle passkey nell'aggiornamento di settembre di Windows 11, e Apple lo integra già a partire da iOS 16 e macOS 13.

Nonostante l'assonanza, una passkey è molto differente da una password. La password è una sequenza di caratteri che dobbiamo immettere per accedere a un account o a un servizio. La passkey, invece, non si deve digitare: è un codice custodito in parte sul nostro dispositivo e in parte sul server che gestisce un servizio online. Le due parti sono protette dalla crittografia a chiave pubblica, secondo uno standard aperto adottato da quasi tutte le principali aziende informatiche.

Il vantaggio principale delle passkey è che per accedere a un'app o a un sito non abbiamo più bisogno di digitare una password. Se accediamo usando uno smartphone, è sufficiente sbloccarlo usando il nostro PIN o l'impronta digitale o il riconoscimento facciale (o, per i più paranoici, un cosiddetto token di sicurezza hardware). Se accediamo usando invece un computer, è sufficiente avere il nostro smartphone nelle vicinanze del computer: sul telefono comparirà una richiesta di sblocco, e se la accettiamo il computer verrà autorizzato. Non ci servono più codici supplementari ricevuti via SMS o generati da app separate per l'autenticazione a due fattori.

L'altro vantaggio fondamentale è che le passkey resistono alle tecniche di furto più diffuse, come il phishing o il keylogging. Nel phishing, la vittima viene convinta con l'inganno a immettere la password in un sito che sembra quello reale ma è in realtà una copia gestita dai truffatori; nel keylogging, l'aggressore intercetta tutto quello che scriviamo con la tastiera e quindi riceve anche la password. Ma se usiamo le passkey, non c'è più nulla di intercettabile. Se un sito che usiamo viene attaccato, non è più possibile rubarne l'archivio delle password, perché non c'è: al suo posto ci sono le passkey parziali, che però sono inutilizzabili senza la parte di passkey che risiede sul nostro dispositivo.

Le passkey eliminano anche uno dei pericoli più frequenti delle password: dimenticarsela. Qui non c'è più nulla da dimenticare, perché è tutto memorizzato nel nostro dispositivo. Di conseguenza, viene eliminato anche un altro rischio ricorrente, ossia l'abitudine diffusissima di usare la stessa password dappertutto, col risultato che se un aggressore scopre la password di uno dei nostri account ha automaticamente le password di tutti gli altri. Con le passkey, invece, ogni servizio ha automaticamente una credenziale differente.

Una volta tanto, insomma, siamo di fronte a un'innovazione tecnologica che ci chiede di fare meno cose di prima in cambio di maggiore sicurezza. Ma in pratica, come funziona?

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Passkey in pratica: proteggere un account Google

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 44)

Nessuno ce lo dice né ce lo assicura anzi... non mi stupirebbe affatto se accadesse. Leggi tutto
27-1-2024 15:07

Usare un password manager. Possibilmente open source ed eseguito su un OS open source, con backups regolari e ridondati. Non è una genialata delle mie, è il suggerimento più avveduto che ti troverai prodotto ovunque cerchi in Rete. Leggi tutto
27-1-2024 09:59

Scusate ma devo fare la domanda dell'incompetente!! Io continuo a non capire questa affermazione. I dati biometrici vengono raccolti, catturati o registrati dal dispositivo. Il dispositivo ha un sistema operativo realizzato, modificato e aggiornato continuamente da Google. Chi ci assicura che non ci sia o che non venga inserita una... Leggi tutto
26-1-2024 21:14

E scriverle su un foglio di carta? Il foglio messo in un cassetto a casa non viene rubato dall'hacker per il semplice motivo che non si trova su supporti digitali! :D
26-1-2024 18:11

{Brainforever}
Ok a tutto quello che dite e che comunque rappresentano paure, ma chi, come me, vive e usa e utilizza tutti i servizi on line ed ha sulle spalle 52 account tra importanti e meno, cosa deve fare? Bisogna scegliere tra la paura di perdere le password e la paura di creare password robuste così come suggeriscono i sistemi che... Leggi tutto
26-1-2024 08:24

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Secondo te quale di questi scienziati avrebbe meritato il premio Nobel?
Andrew Benson, per la scoperta del Ciclo di Calvin della fotosintesi clorofilliana.
Dmitri Mendeleev, per l'ideazione della tavola periodica degli elementi.
Fred Hoyle, per gli studi sulla nucleosintesi stellare.
Jocelyn Bell Burnell, per la scoperta delle pulsar.
Nikola Tesla, per i suoi lavori sulla trasmissione delle onde radio.
Albert Schatz, per la scoperta della streptomicina (rimedio contro la tubercolosi).
Chien-Shiung Wu, per i lavori sulla legge di conservazione della parità.
Oswald Avery, per gli studi sulla trasmissione dei caratteri ereditari tramite DNA.
Douglas Prasher, per la scoperta della proteina fluorescente verde.
Lise Meitner, per il contributo ai lavori sulla fissione nucleare.

Mostra i risultati (1990 voti)
Gennaio 2026
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Rovigo, foto intime rubate dai telefoni in riparazione e condivise in rete
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 29 gennaio


web metrics