Tutti i rischi del decreto governativo sulle recensioni di alberghi e ristoranti.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-12-2024]
Il Governo Meloni ha deciso di regolamentare in modo forse troppo severo le piattaforme di recensioni online degli utenti di alberghi e ristoranti ma anche campeggi e bed and breakfast.
Il decreto stabilisce delle linee guida che poi l'Autorità per le Comunicazioni (Agcom) dovrà tradurre in un regolamento operativo. Fra le linee guida c'è l'obbligo per gli utenti che recensiscono gli esercizi pubblici di fornire la propria identità. Non si capisce se questo comporti anche il divieto dell'uso di nickname previa registrazione con i propri documenti di identità, ma in ogni caso non potranno più essere anonime.
Il cliente recensore dovrà dimostrare che ha effettivamente usufruito dei servizi: cosa fattibile solo esibendo fatture e scontrini fiscali che riportino anche ora e data dell'uso.
Anche qui non si capisce se sarà sufficientemente inviare lo scontrino al gestore della piattaforma oppure dovrà apparire in chiaro accanto alla recensione, in quanto un utente sarà felice di far sapere a tutti quanto spende di solito in un locale e in tutti i locali e anche il gestore se eventualmente applica sconti e trattamenti di favore.
Nel caso si tratti di un invito a pranzo come ospite, di una cena aziendale o sociale con fattura collettiva e prezzi concordati per più persone, come si potrà procedere? Si dovrà rinunciare a recensire?
La recensione dovrà poi essere postata entro 15 giorni dall'utilizzo; inoltre si chiede che sia "sufficientemente dettagliata" , quindi uno non potrebbe teoricamente focalizzare un aspetto, per esempio la pulizia o il servizio, i dolci o la presenza o meno di un particolare menu; ancora più discutibile è la pretesa che la recensione risponda "alle caratteristiche dell'offerta della tipologia di prodotto o di struttura", indicazione troppo generica e tale da includere ogni tipo di recensione che non piaccia al gestore.
Si prevede anche un diritto all'oblio: dopo 2 anni la recensione andrebbe rimossa; inoltre il titolare del locale potrebbe chiedere la rimozione se le ragioni addotte dall'utente sono state superate. Significa che - dopo qualche giorno come è auspicabile - la recensione deve essere rimossa se hanno riparato il riscaldamento o l'ascensore, licenziato il cameriere o cambiato il cuoco?
Più comprensibile è il divieto di recensioni commissionate a pagamento dal titolare o da un suo concorrente e il divieto di recensioni retribuite; tale divieto potrebbe rendere illegali anche le forme di incentivo agli utenti come punteggi o premi, come pure la pubblicità a pagamento sulle piattaforme di recensioni.
Certamente così si introduce una disparità di trattamento fra guide gastronomiche e di viaggio che spesso sono compilate da redazioni collettive e ispettori che rimangono anonimi per i titolari degli esercizi; questi recensori "professionali" non hanno limiti temporali e obblighi di aggiornamento, possono ricevere retribuzioni anche pagate dagli esercenti e non hanno altri obblighi se non quelli generali per ogni tipo di pubblicazione previsti dalle leggi sulla stampa e dal codice di deontologia professionale, se scritte da giornalisti.
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