L'ultima beta di Windows 11 si ripara da sola

Quick Machine Recovery risolve automaticamente i problemi di avvio - dopo aver consultato Microsoft.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-04-2025]

windows 11 quickmachinerecovery
Foto di Surface.

Nell'ultima versione di sviluppo di Windows 11, Microsoft ha introdotto una nuova funzionalità che promette di ridurre i tempi di inattività causati da problemi di avvio.

Con la build 26120.3653, rilasciata il 28 marzo 2025 nel canale Beta di Windows Insider, l'azienda ha presentato Quick Machine Recovery (QMR): è uno strumento automatico, progettato per rilevare e risolvere i fallimenti di avvio direttamente dall'ambiente di ripristino di Windows (WinRE). Sostituisce il precedente Startup Repair.

La novità fa parte dell'iniziativa Windows Resiliency annunciata durante l'evento Ignite 2024; mira a semplificare la gestione dei problemi tecnici, soprattutto per gli amministratori IT, ma solleva anche alcune domande sulla privacy e sull'efficacia per gli utenti domestici.

Il funzionamento di QMR è relativamente semplice. Quando un dispositivo Windows 11 incontra un errore critico di avvio, il sistema entra automaticamente in WinRE, si connette a internet e invia dati diagnostici a Microsoft.

Questi dati vengono analizzati per identificare la causa del problema, e Microsoft può quindi distribuire una soluzione mirata tramite Windows Update. Una volta applicata la correzione, il dispositivo si riavvia e, in teoria, tutto riprende a funzionare normalmente.

In questo modo l'intervento manuale è ridotto al minimo e anche gli utenti meno esperti hanno una possibilità di riavere un PC funzionante in tempi brevi dopo un malfunzionamento.

Nell'attuale beta di Windows 11, per gli utenti domestici la funzione è abilitata di default; gli amministratori IT possono invece personalizzarla o testarla per adattarla alle esigenze aziendali.

Microsoft incoraggia gli iscritti a Windows Insider a provare questa funzionalità e a fornire feedback tramite il Feedback Hub, con un pacchetto di test in arrivo nei prossimi giorni per simulare un problema di avvio e verificarne la risoluzione.

Alcuni dettagli del funzionamento di QMR fanno però già storcere il naso ad alcuni: perché la procedura funzioni è infatti indispensabile che la connessione a Internet funzioni e non sia troppo lenta; inoltre, l'invio di dati diagnostici a Microsoft ha sollevato preoccupazioni sulla privacy, soprattutto tra gli utenti più attenti alla gestione dei propri dati personali.

Sebbene Microsoft affermi che i dati raccolti siano utilizzati esclusivamente per diagnosticare e risolvere i problemi, non è chiaro quali informazioni vengano trasmesse e come vengano gestite: un aspetto che potrebbe scoraggiare chi preferisce mantenere il controllo totale sul proprio dispositivo.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

no installando BSD :twisted:
15-4-2025 20:04

Forse pregando??? Leggi tutto
9-4-2025 19:01

Ci scusiamo in anticipo se la procedura non dovesse funzionare correttamente costringendola a formattare l'HD e a reinstallare il SO augurandole di avere un backup recente di tutti i dati da recuperare dopo la reinstallazione. :lol: Leggi tutto
9-4-2025 19:01

Magari... Leggi tutto
9-4-2025 18:59

Io mi accontenterei che fosse decaduto, così potremmo andare a elezioni anticipate... :inc:
3-4-2025 18:55

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1434 voti)
Luglio 2026
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 luglio


web metrics