I nuovi utenti possono leggere i messaggi precedenti.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-01-2026]

WhatsApp sta introducendo un cambiamento silenzioso nel funzionamento dei gruppi: l'accesso alla cronologia dei messaggi per i nuovi membri, una funzione in test da mesi e ora distribuita in modo più ampio nelle versioni beta dell'app. L'obiettivo è ridurre la perdita di contesto che caratterizza l'ingresso dei nuovi partecipanti in conversazioni già avviate, introducendo un meccanismo controllato dagli amministratori che permette di condividere una porzione limitata di messaggi precedenti. L'implementazione infatti non è automatica: l'amministratore deve decidere se attivare la condivisione della cronologia e quanti messaggi rendere disponibili.
Il limite massimo individuato nelle versioni più recenti è di 100 messaggi, circoscritti agli ultimi 14 giorni. Questa soglia è stata definita per garantire un equilibrio tra utilità e tutela della privacy, mantenendo la crittografia end‑to‑end e riducendo l'esposizione di contenuti sensibili. I messaggi condivisi vengono inoltre evidenziati con un colore differente, così da distinguerli chiaramente dal flusso corrente. In alcune varianti della funzione, soprattutto nelle prime fasi di test, la finestra temporale era più ridotta: fino a 24 ore di messaggi recenti, condivisi automaticamente al momento dell'ingresso del nuovo membro. Questa impostazione è stata poi sostituita da un modello più flessibile e manuale, che lascia agli amministratori il controllo completo sulla quantità di contenuti da condividere.
Il processo di attivazione prevede una schermata dedicata che compare quando si aggiunge un nuovo partecipante. L'interfaccia consente di selezionare se condividere la cronologia e, nelle versioni più avanzate, quanti messaggi includere. Durante le prime tre attivazioni, l'app mostra avvisi aggiuntivi per chiarire il funzionamento della funzione e le implicazioni sulla visibilità dei contenuti. Una volta condivisi, i messaggi vengono recapitati immediatamente al nuovo membro, che può così orientarsi nella discussione senza richiedere spiegazioni o riassunti. Gli altri partecipanti ricevono una notifica che segnala l'avvenuta condivisione, con l'obiettivo di garantire trasparenza e tracciabilità dell'operazione.
La funzione è stata progettata per non compromettere la sicurezza: la crittografia end‑to‑end rimane attiva e i messaggi condivisi sono re‑crittografati per il nuovo destinatario. Questo aspetto è stato confermato nelle analisi delle beta, che mostrano come il sistema gestisca la duplicazione dei contenuti senza esporre chiavi o metadati aggiuntivi. La distribuzione sta procedendo in modo graduale e non tutti i beta tester hanno già avuto accesso alla funzione.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
