Quando la protezione dei dati è davvero indispensabile.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-06-2026]

Al Computex 2026 TeamGroup ha presentato un'unità SSD esterna progettata per autodistruggersi quando riceve un comando remoto, introducendo un meccanismo di protezione dei dati che combina cancellazione logica e danneggiamento fisico dell'hardware. Il dispositivo utilizza una connessione 4G LTE integrata per attivare la procedura anche quando non è collegato a un computer o a una rete Wi‑Fi. Denominato T‑Create Expert P35SG, il modello è pensato per scenari in cui il rischio principale è l'accesso non autorizzato ai dati. La funzione di autodistruzione può essere attivata tramite un semplice messaggio di testo inviato al dispositivo. Una volta ricevuto il comando, l'unità avvia una sequenza in due fasi: prima esegue una cancellazione profonda dei dati, poi applica un impulso ad alta tensione ai chip di memoria per renderli inutilizzabili.
Il processo di cancellazione logica elimina i contenuti memorizzati attraverso una sovrascrittura completa, riducendo la possibilità di recupero tramite tecniche forensi. La fase successiva, basata su un danneggiamento elettrico controllato, compromette fisicamente i chip NAND, impedendo qualsiasi tentativo di recupero tramite laboratori specializzati. L'obiettivo dichiarato è garantire che nessun dato possa essere recuperato dopo l'attivazione della procedura. Il nuovo modello rappresenta un'evoluzione rispetto a un precedente dispositivo dell'azienda, che richiedeva la pressione di un pulsante fisico per avviare la distruzione. Lo spostamento verso un sistema remoto amplia i casi d'uso, consentendo agli utenti di intervenire anche quando l'unità è stata smarrita, sottratta o si trova in un luogo non raggiungibile.
La presenza della connettività 4G implica che il dispositivo debba integrare un modulo radio e un sistema di gestione energetica dedicato. L'unità può ricevere comandi anche quando non è alimentata da una porta USB, sfruttando una batteria interna progettata per mantenere attiva la funzione di ascolto dei messaggi. I dettagli sulla durata della batteria non sono stati resi pubblici, ma il dispositivo è stato presentato come adatto a un utilizzo prolungato in mobilità. La procedura di autodistruzione non è reversibile. Una volta attivata, l'unità diventa inutilizzabile e non può essere ripristinata. Questo approccio è destinato a contesti in cui la protezione dei dati è prioritaria rispetto alla conservazione dell'hardware, come operazioni industriali, attività sensibili o scenari in cui la perdita fisica del dispositivo rappresenta un rischio significativo.
Per chi preferisce un controllo diretto, TeamGroup ha introdotto anche il modello T‑Create Expert P35S, che mantiene lo stesso meccanismo di autodistruzione ma lo attiva tramite un pulsante integrato. Questa variante non include la connettività 4G, ma conserva la stessa logica di protezione basata su cancellazione e danneggiamento hardware. Accanto ai modelli con autodistruzione, l'azienda ha presentato anche l'unità T‑Create Expert P33, dotata di un display e‑Paper che permette di visualizzare capacità, stato di salute e informazioni identificative senza collegare il dispositivo a un computer. Questa soluzione è pensata per chi utilizza più unità contemporaneamente e necessita di un metodo rapido per distinguerle.
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