Addio a Patrick Stewart: si spegne a 86 anni il capitano Picard di Star Trek

Dalla Royal Shakespeare Company all'Enterprise, la sua carriera ha attraversato oltre sei decenni di spettacolo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-10-2026]

patrick stewart picard morto
Patrick Stewart al Comic Con di San Diego nel 2019 - Foto di Gage Skidmore.

Sir Patrick Stewart, l'attore britannico che ha interpretato il capitano Jean-Luc Picard e contribuito a ridefinire l'universo di Star Trek per un'intera generazione di spettatori, è morto all'età di 86 anni a Los Angeles. Secondo quanto comunicato dalla famiglia, l'attore è deceduto dopo una breve ma aggressiva malattia legata all'Alzheimer e alla demenza a corpi di Lewy. Sebbene il suo nome resti indissolubilmente legato a Star Trek, la sua attività artistica si è estesa per oltre sei decenni tra palcoscenico, cinema e televisione, attraversando alcuni dei più importanti momenti dello spettacolo anglosassone del secondo Novecento e degli anni Duemila.

Nato il 13 giugno 1940 a Mirfield, nello Yorkshire occidentale, Stewart manifestò fin dall'infanzia una forte passione per la recitazione: a dodici anni partecipava già a gruppi teatrali locali. Abbandonò la scuola a quindici anni e iniziò a lavorare come giovane cronista in un giornale locale, esperienza che terminò rapidamente perché trascorreva più tempo a teatro che in redazione. Dopo diversi lavori occasionali riuscì a mettere da parte il denaro necessario per frequentare una scuola di recitazione. Il debutto teatrale arrivò nel 1959, quando aveva appena diciannove anni. Negli anni Sessanta il teatro divenne il centro della sua vita professionale e Stewart girò il Regno Unito con la compagnia dell'Old Vic, costruendo gradualmente una reputazione di interprete rigoroso e versatile.

Una tappa decisiva della sua carriera arrivò nel 1966 con l'ingresso nella prestigiosa Royal Shakespeare Company. Stewart vi sarebbe rimasto per ventisette anni, interpretando ruoli in gran parte del repertorio shakespeariano. Questo lungo percorso gli consentì di affermarsi come uno dei più apprezzati attori teatrali britannici della sua generazione. Parallelamente all'attività teatrale iniziò a lavorare anche per il cinema e la televisione. Le prime apparizioni sul piccolo schermo risalgono ai primi anni Settanta, mentre nel decennio successivo prese parte a numerose produzioni cinematografiche. Tra queste figurano il ruolo di Wilkins nel film Il piccolo Lord del 1980, quello di Leondegrance in Excalibur di John Boorman nel 1981 e quello di Gurney Halleck in Dune di David Lynch nel 1984.

La notorietà internazionale arrivò però grazie alla televisione. Quando accettò il ruolo principale in Star Trek: The Next Generation, il progetto era considerato da molti una scommessa rischiosa: una parte consistente dei fan della serie originale guardava con diffidenza all'idea di un nuovo equipaggio e di un nuovo capitano in sostituzione delle figure storiche guidate da James T. Kirk. Stewart interpretava un personaggio destinato a entrare nella storia della fantascienza televisiva: il capitano francese Jean-Luc Picard, comandante dell'astronave Enterprise. All'epoca, come ricordò in seguito durante una partecipazione alla Comic Con, non era convinto del successo della serie. Raccontò infatti che nei primi mesi non aveva nemmeno disfatto le valigie, convinto che sarebbe stato licenziato e costretto a tornare rapidamente in Inghilterra.

Le sue aspettative si rivelarono fortunatamente errate. La serie non soltanto sopravvisse al confronto con il passato, ma divenne uno dei pilastri dell'espansione del franchise. Il personaggio di Picard si trasformò progressivamente in uno dei più apprezzati dell'intera saga e l'interpretazione di Stewart venne riconosciuta come uno degli elementi fondamentali del successo della produzione. La serie rimase in onda per sette stagioni, consolidando il ruolo di Stewart all'interno della cultura popolare mondiale. Terminata l'esperienza televisiva, l'equipaggio di The Next Generation approdò anche sul grande schermo. Il primo capitolo fu Star Trek: Generazioni del 1994, che riunì simbolicamente la nuova generazione e quella originale attraverso un'avventura condivisa da Picard e Kirk.

Tra il 1994 e il 2002 Stewart interpretò Picard in altri tre film dedicati all'universo di Star Trek. Primo contatto, uscito nel 1996, risultò il più fortunato dal punto di vista commerciale. Seguirono L'insurrezione nel 1998 e La Nemesi nel 2002, che concluse l'esperienza cinematografica dell'equipaggio della Next Generation. Sempre per il grande schermo, Patrick Stewart interpretò anche il professor Xavier nei film degli X-Men; in queste vesti dovrebbe avere un ruolo anche nell'imminente film del Marvel Cinematic Universe Avengers: Doomsday.

Nel corso della sua carriera Patrick Stewart ricevette numerosi riconoscimenti. Dal dicembre 1996 possedeva una stella sulla Hollywood Walk of Fame, simbolo di una notorietà che aveva ormai superato i confini del teatro britannico e della fantascienza televisiva. La sua eredità artistica rimane legata tanto alla profondità dell'interprete teatrale quanto alla figura del capitano Picard. In un periodo in cui molti fan consideravano impossibile sostituire il carisma del capitano Kirk, Stewart riuscì a costruire un personaggio differente, fondato sull'intelligenza, sulla diplomazia e sulla riflessione, lasciando un'impronta duratura nella storia della televisione e dell'immaginario fantascientifico.

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