L'auto da 1600 Km/h

Project Bloodhound trova un nuovo sponsor per battere il record mondiale di velocità.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-10-2016]

bloodhound

Un'auto in grado di raggiungere le 1.000 miglia all'ora, ossia poco più di 1.600 km/h: è questo l'obiettivo del progetto Bloodhound SSC.

Nato alla fine del 2011, il progetto s'è concentrato sulla costruzione di un veicolo terrestre dalla particolare forma "a razzo" e dotato di un motore a reazione alimentato da un motore V8 Cosworth.

Negli anni, però, lo sviluppo di Bloodhound è stato funestato da una cronica difficoltà nel reperire i fondi necessari allo sviluppo delle tecnologie indispensabili per raggiungere l'obiettivo.

Tutto ciò però si appresta a cambiare: è stato infatti da poco firmato un accordo con il gruppo cinese Zhejiang Geely Holding, che nel proprio portafogli detiene anche il marchio Volvo.

L'accordo, della durata di tre anni, fa di Geely lo sponsor principale del progetto: il gruppo si impegnerà a fornire non soltanto il denaro necessario ma anche tutta l'assistenza tecnica disponibile.

Sondaggio
Quanto sei disposto a pagare per l'acquisto di prodotti per la ''casa intelligente'' nei prossimi 12 mesi?
Fino a 150 euro
Fino a 250 euro
Fino a 500 euro
Fino a 1000 euro
Oltre 1000 euro
Non sono sicuro

Mostra i risultati (1115 voti)
Leggi i commenti (9)

«Ora possiamo pianificare la sfida del prossimo anno, durante la quale tenteremo di battere il record mondiale, con tranquillità» ha commentato Richard Noble, l'uomo al quale si deve l'esistenza stessa del progetto Bloodhound.

La sfida di cui parla Noble è il tentativo di battere l'attuale record di velocità su terra, ossia i 1227 km/h raggiunti da TrustSSC nel 1997: la prova è fissata per l'anno prossimo nel deserto del Kalahari, in Sudafrica.

Se Bloodhound SSC ce la facesse, il margine di vantaggio (quasi 400 km/h) sarebbe tanto ampio da rendere molto difficile la vita a quanti volessero scalzare la vettura supersonica dal podio.

Il sogno di stabilire un nuovo record, che per un po' ha rischiato di restare tale, ora è un po' più vicino, grazie ai soldi di Geely.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Ecco che mi domandavo come facesse la Volvo a rimanere ancora sul mercato auto visti i volumi di vendita non proprio altissimi rispetto ai concorrenti: se l'erano comprata i cinesi, questa mi era scappata...
21-10-2016 19:19

Noi compriamo le cinesate da due soldi e la cina compra le nostre migliori aziende. Leggi tutto
16-10-2016 17:54

{aldolo}
non salirei mai su una macchina con quella forma. chi la guiderà andrà premiato per il fegato.
15-10-2016 06:59

{clover}
La Volvo è cinese?!? Questa me l'ero persa. Che tristezza.
12-10-2016 14:49

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Una donna è stata querelata per una recensione negativa di un ristorante scritta su Trip Advisor. Quale di queste affermazioni trovi più vicina al tuo pensiero?
Non è giusto che un'opinione scritta su Internet sia considerata pari a un articolo su un giornale. Bisogna rivedere al più presto le leggi sulla difesa dell'onore e sulla diffamazione.
E' giusto che anche sui forum o su Facebook o sui siti di recensioni si applichino le leggi relative alla diffamazione. Un'opinione negativa può rovinare la reputazione di un locale.
Gli utenti devono poter esprimere con la massima libertà la propria opinione su ristoranti, alberghi, ma anche prodotti o servizi acquistati. Un'opinione negativa non dovrebbe essere considerata diffamazione.
Trovo che oggi più che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
Le recensioni su Internet sono in gran parte inaffidabili: quelle positive sono scritte dai proprietari, quelle negative dalla concorrenza. In ogni caso l'opinione dei pochi singoli onesti non è significativa.
Vorrei dire la mia sul forum di Zeus News ma temo che prima dovrei procurarmi un buon avvocato, non si sa mai.

Mostra i risultati (4260 voti)
Marzo 2026
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 28 marzo


web metrics