Scopre un bug in Facebook e viola l'account di Zuckerberg

Il team di sicurezza non gli dava retta, così ha pensato a un'azione eclatante.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-08-2013]

bug facebook zuckerberg violato

Tutti i software soffrono di bug: è una triste verità che ogni programmatore, a qualsiasi livello, impara presto a conoscere.

Quelli usati dai giganti del web non fanno eccezione: per questo motivo Google, Facebook e compagni hanno da tempo adottato una politica che prevede ricompense - a volte anche sostanziose - per chi segnala un bug non ancora noto.

Il meccansimo ha finora funzionato bene ma le cose non sono andate nel verso giusto per Khalil Shreateh, hacker palestinese che ha scoperto un bug in Facebook e ne ha correttamente informato il social network.

Purtroppo, come Khalil racconta sul proprio blog, la vicenda ha subito preso una piega sbagliata: inizialmente il team di sicurezza di Facebook ha affermato che non si trattava di un vero bug, e quindi s'è rifiutato di indagare oltre.

Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (4508 voti)
Leggi i commenti (46)

A quel punto Khalil, volendo dimostrare come fosse possibile sfruttare il bug scoperto per postare contenuti nella bacheca di un utente pur non essendo sui amici, ha pubblicato un post contenente i dettagli del problema nientemeno che sulla pagina di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.

Il team di sicurezza non ha più potuto far finta di niente e ha riconosciuto l'esistenza del bug, affermando che la prima volta c'erano state incomprensioni a causa del cattivo inglese dello scopritore della falla. L'articolo continua dopo il video.

Sembrerebbe quindi che tutto sia potuto finire bene, e invece non è così: al riconoscimento del bug Facebook ha aggiunto una piccola ma cruciale postilla, nella quale asseriva che il comportamento di Khalil violava il regolamento di Facebook (poiché aveva compromesso un account altrui) e pertanto nessuna ricompensa gli era dovuta; anzi, il suo account è stato sospeso.

«Sfortunatamente non siamo in grado di compensarti per la vulnerabilità, poiché le tue azioni hanno violato i nostri Termini di Servizio» ha scritto il team di sicurezza del social network. «Speriamo tuttavia che continuerai a lavorare con noi per trovare nuove vulnerabilità nel sito».

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Bug in Facebook rende pubbliche le chat

Commenti all'articolo (4)

Non è che quelli di fessbuk cominciano a fare orecchie da mercante per poi non pagare... :?
30-8-2013 19:13

Fatto bene se non ti ascoltano :D anche se sarà pieno di mitomani è d'obbligo controlalre tutte le segnalazioni in un sito.
20-8-2013 15:45

{elisa}
con le "bestie" uomo non si ragiona, comanda il potere
20-8-2013 09:36

Stronzi. :evil:
20-8-2013 00:17

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
A partire da quale età è utile un telefono cellulare?
Prima degli 8 anni
Da 8 a 10 anni
Da 10 a 12 anni
Da 12 a 14 anni
Da 14 a 16 anni
Da 16 a 18 anni
Dopo i 18 anni

Mostra i risultati (3915 voti)
Gennaio 2026
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Personal Intelligence, Gemini diventa un assistente personale che conosce i contenuti dell'utente
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 21 gennaio


web metrics