Fabbriche di fake news: ora anche in Ghana



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-05-2018]

hoax

Uno dei dubbi più frequenti a proposito del fenomeno fake news è che le notizie false sono sempre esistite: ma allora come mai se ne fa un gran parlare proprio adesso? Convenienza politica? No, c'è una ragione molto concreta: le fake news di oggi sono industrializzate.

In passato le notizie false venivano disseminate principalmente per propaganda ideologica, politica o governativa e, secondariamente, per promuovere un prodotto denigrando quelli concorrenti. Ma oggi si è aggiunto un motivo in più: i soldi. Soldi che chi fa fake news intasca direttamente grazie a Internet e ai suoi meccanismi pubblicitari automatici, come AdSense di Google.

Questi meccanismi inseriscono pubblicità nei siti Web e nelle pagine Facebook, i cui proprietari ricevono un compenso per ogni visualizzazione. Non importa se le notizie ospitate sono vere o false: importa solo che vengano lette tante volte. Di conseguenza, si è sviluppato un arcipelago di piccoli imprenditori delle fake news che non sono mossi da ideologie ma soltanto dall'intento di guadagnare, senza alcuno scrupolo morale.

Ne avevo parlato a dicembre 2016 per un caso italiano, e a febbraio 2017 aveva fatto scalpore la rivelazione che Veles, una cittadina di circa 50.000 abitanti nella Repubblica di Macedonia, era una fucina di questi piccoli imprenditori: gente che pubblicava qualunque storia falsa purché fosse capace di attirare clic e quindi generare incassi pubblicitari.

Sondaggio
I cartelli di avviso inducono gli automobilisti a manovre di emergenza, frenando di colpo per poi accelerare nuovamente una volta passato l'autovelox. È allo studio un progetto di rimuovere tutte le segnalazioni anche da app e navigatori: sei d'accordo?
Sì, le strade saranno più sicure
No, servirà solo ad aumentare le multe

Mostra i risultati (2765 voti)
Leggi i commenti (22)

C'erano diciottenni che, gestendo siti di fake news favorevoli a Donald Trump durante la sua campagna presidenziale, incassavano migliaia di euro al mese in un paese nel quale lo stipendio medio si aggira intorno ai quattrocento euro.

Pubblicavano queste fake news e poi usavano decine di profili falsi per segnalarle nei gruppi Facebook politicamente schierati, i cui membri facevano il resto del lavoro, condividendo queste notizie a loro gradite e generando un numero elevato di visitatori e quindi di incassi pubblicitari.

I ragazzi di Veles non lo facevano perché credevano nel programma del candidato alla presidenza, ma semplicemente perché volevano un'auto nuova e uno smartphone più bello e perché Internet glielo rendeva facile. Facile, s'intende, a patto di essere disposti a infischiarsene delle conseguenze.

Google ha poi scoperto la manipolazione e ha revocato le inserzioni pubblicitarie di queste catene di montaggio delle fandonie, ma ne sono subito emerse altre in altri paesi.

Uno dei casi più recenti riguarda il Ghana, dove è stata smascherata una rete di siti i cui nomi erano molto simili a quelli delle testate giornalistiche internazionali, come tv-cnn.com, france24-tv.com o huffingtonpost-fm.com. Questi siti pubblicavano notizie false, specializzandosi in annunci di morte di persone celebri o arresti clamorosi per droga. Se avete sentito la storia del ristorante che servirebbe carne umana, ambientata in vari paesi del mondo, è parte del repertorio di questa fabbrica ghanese. Forse le fake news prenderanno il posto delle truffe "alla nigeriana".

Anche qui il motore era il denaro pubblicitario di Google, ContentAd e altre agenzie, e anche qui, alla fine di una lunga e complessa indagine tecnica, realizzata da Leadstories.com, che ha rivelato i legami fra questi siti, le agenzie hanno revocato i propri pagamenti.

Ma non appena viene chiusa con fatica una rete di fake news, se ne apre un'altra con facilità. Per debellarle c'è una sola tecnica efficace, che spetta a noi utenti mettere in atto: fare attenzione alla fonte prima di condividere online qualunque notizia.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (2)

Il fatto è che fino a qualche anno fa la maggior parte delle persone credeva ad una notizia perché "lo aveva detto la TV" ora questo ruolo è stato preso da interne e, più precisamente, dai social di cui FB è il rappresentante più noto e seguito. In definitiva non credo che il 90% delle persone che diffondono e condividono fake... Leggi tutto
19-5-2018 14:51

Credo che il 90% delle persone che diffondono le fake news siano consci che siano notizie false o, perlomeno, gonfiate, ma se ne fregano, anzi, se la fake danneggia il proprio avversario (avversario della parte politica o di qualunque parte a cui si vuole appartenere, vegani, terrapiattisti etc. etc.), sono feleci di partecipare... Leggi tutto
15-5-2018 10:19

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale di queste professioni obsolete secondo te ha ancora un futuro?
Agente di viaggio. C'è ancora qualcuno che prenota le vacanze in agenzia? (Parrebbe di sì)
Cassiera di supermercato. Sostituita dalle casse automatiche e dalla spesa online. (Ma i clienti rimangono affezionati al vecchio sistema)
Centralinista. Sostituito dai centralini digitali. (Eppure resiste in molte aziende)
Data entry. Mai sentito parlare di scanner e OCR? (Invece c'è chi inserisce ancora tutto a mano)
Dattilografo. I dirigenti moderni gestiscono il proprio blog, non dettano più gli appunti a una segretaria; al massimo usano il riconoscimento vocale. (Ma esistono davvero dirigenti... moderni?)
Impiegato di banca allo sportello. Con i conti online è una figura sempre meno utile. (Però in banca tutti lo cercano)
Giornalista. Con Google News, Facebook, Twitter e i blog, c'è ancora bisogno di loro? (Almeno dei migliori, evidentemente sì)
Postino. Con la posta elettronica, la posta tradizionale va diminuendo sempre più. (Ma ci vuole sempre qualcuno che la consegni)

Mostra i risultati (2907 voti)
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 30 giugno


web metrics