IPv6 supera IPv4 per un giorno

Google registra oltre metà del traffico con il nuovo protocollo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-04-2026]

ipv6 ipv4
Foto di Alin Andersen.

Per la prima volta è stata raggiunta la parità tra traffico IPv6 e traffico IPv4, con metà degli utenti globali che il 28 marzo hanno effettuato l'accesso ai servizi di Google utilizzando il protocollo più recente. Il dato, confermato dai sistemi di monitoraggio interni, segna un passaggio tecnico rilevante nella transizione verso un modello di rete progettato per superare i limiti strutturali dell'indirizzamento IPv4. Secondo le statistiche, l'adozione di IPv6 ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, passando da valori prossimi allo zero nel 2012 fino a superare temporaneamente il 50% a fine marzo. Il valore si è poi stabilizzato in un intervallo compreso tra il 45% e il 50%, indicando un utilizzo ormai regolare e non più sperimentale. La misurazione riguarda il traffico diretto verso i servizi Google, che rappresentano una porzione significativa del consumo globale di rete.

Le analisi parallele di APNIC mostrano che circa il 43% degli utenti dispone di connettività IPv6, mentre le rilevazioni di Cloudflare indicano che il 40% dei pacchetti HTTP transita già sul nuovo protocollo. Le differenze tra le percentuali derivano dai diversi metodi di misurazione: Google valuta il comportamento degli utenti che accedono ai propri servizi, mentre Cloudflare analizza il traffico complessivo che attraversa la sua rete globale.

Il protocollo IPv4, introdotto nel 1980, mette a disposizione circa 4,3 miliardi di indirizzi teorici, di cui circa 3,7 miliardi effettivamente utilizzabili. L'espansione dei dispositivi connessi - dai computer agli smartphone, fino ai sistemi IoT - ha esaurito rapidamente lo spazio disponibile, portando nel 2011 all'esaurimento del pool globale gestito da IANA. Da allora, gli indirizzi IPv4 sono diventati una risorsa scarsa. La scarsità ha generato costi operativi diretti: nel 2024 Amazon ha introdotto una tariffa di 0,005 dollari l'ora per ogni indirizzo IPv4 assegnato ai propri servizi cloud, un valore minimo ma significativo su larga scala. Ciò ha incentivato ulteriormente la migrazione verso IPv6, che elimina il problema grazie a uno spazio di indirizzamento pari a 2^128 combinazioni, sufficiente a garantire un numero virtualmente illimitato di indirizzi unici.

Nonostante i vantaggi strutturali, l'adozione di IPv6 è stata rallentata per anni dalla complessità di implementazione e dalla diffusione del NAT, che ha permesso a più dispositivi di condividere un singolo indirizzo IPv4 pubblico. Questa soluzione ha prolungato la vita del protocollo precedente, riducendo l'urgenza di una migrazione completa. Tuttavia, il NAT introduce livelli aggiuntivi di elaborazione che IPv6 elimina, consentendo connessioni end‑to‑end più dirette e, in molti casi, miglioramenti misurabili nelle prestazioni. Il traguardo raggiunto ora da Google non implica che IPv6 sia diventato dominante sull'intero Internet, ma rappresenta un indicatore significativo della maturità del protocollo. La presenza di giornate in cui il traffico IPv6 supera il 50% e di periodi in cui si mantiene vicino a tale soglia mostra una tendenza consolidata, sostenuta da operatori, provider e infrastrutture che stanno progressivamente aggiornando i propri sistemi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Gli indirizzi IP finiranno la prossima settimana
8 giugno, prove generali di IPv6
Giorni contati per l'IPv4
IPv4, gli indirizzi stanno per terminare

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'uomo presto ritornerà sulla Luna, ci si prepara all'esplorazione umana di Marte, la stazione spaziale internazionale sta per essere completata. Cosa pensi degli elevati costi che tale tipo di ricerca comporta?
La natura umana ci spinge a conoscere ed esplorare. Non ci sono costi troppo alti quando questi sono gli obiettivi.
L'esplorazione spaziale (come ogni altra forma di ricerca scientifica) ha i suoi costi, ma le ricadute tecnologiche e quindi i benefici di tali investimenti possono essere enormi.
Può certamente essere interessante sapere se qualche millennio fa c'erano forme di vita unicellulare su Marte, ma la Terra e i suoi abitanti hanno problemi ben più seri che necessitano di tutta l'attenzione e i fondi possibili.
Secondo me non siamo neanche stati sulla Luna, quindi...

Mostra i risultati (4279 voti)
Aprile 2026
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 21 aprile


web metrics