Analisi dell'immagine e telefonia

Le tecnologie per l'ordine pubblico e la sicurezza (3).



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-11-2011]

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Le tecnologie per l'ordine pubblico e la sicurezza

Grazie alle moderne tecniche di image recognition (riconoscimento delle immagini) le telecamere di sorveglianza sono anche in grado di riconoscere e memorizzare le targhe dei veicoli e, in qualche caso, persino il tipo di veicolo. Di conseguenza, anche automobili e motorini sono ormai tracciabili con una certa facilità. Quasi tutti i sistemi di gestione delle Zone a Traffico Limitato ne fanno già uso da tempo.

Noi tutti ci portiamo sempre appresso almeno un telefono cellulare (più spesso due...). Mentre ci muoviamo per la città, questo telefono "aggancia" una dopo l'altra diverse celle radio ed ogni volta si "presenta" alla stazione radio/trasmittente della cella usando un apposito identificatore numerico (il numero IMSI).

Questo "evento" (l'IMSI e la data/ora della sua "apparizione") può essere registrato dalla cella e può essere memorizzato nei suoi file di registro ("log file"). Inoltre, ogni volta che il nostro telefono produce qualche tipo di "traffico" (chiamate voce fatte/ricevute, SMS/MMS inviati/ricevuti, etc.) questi eventi vengono registrati nei "tabulati" telefonici della centrale. L'articolo continua qui sotto.

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Insomma: mentre ci muoviamo, ci lasciamo dietro una enorme quantità di "tracce radio" che permettono di capire dove ci troviamo in ogni istante della giornata e con chi abbiamo a che fare. Gran parte di queste tracce viene registrata e conservata per 24 mesi per effetto di un'apposita legge.

Le tecniche di analisi di questi "log" sono diventate molto più raffinate negli ultimi 10 anni, come hanno dimostrato molto bene vari casi di cronaca (le "signorine" a Villa San Martino, ospiti di Berlusconi, ad esempio). Al giorno d'oggi si può quindi dare per scontato che la Polizia sia in grado di ricostruire i nostri spostamenti ed i nostri contatti con una certa facilità se lo ritiene necessario.

La diffusione dei telefoni cellulari ha anche permesso ai cittadini di dare l'allarme in tempi brevissimi, dando vita ad un vero e proprio sistema capillare di "early warning" (vedi oltre). Il fatto che i telefoni siano spesso dotati di telecamera, poi, permette di documentare in modo molto più oggettivo e puntuale ogni "evento" su cui la Polizia dovrà indagare.

A questo proposito, sappiate anche che quando chiamate il 112 (numero di emergenza unico europeo, nonché numero di emergenza dei Carabinieri), la posizione del vostro telefono cellulare viene determinata "al volo" (con una precisione di qualche decina o qualche centinaio di metri) e viene memorizzata (insieme al contenuto della conversazione) per i 24 mesi successivi. Questo indipendentemente dal fatto che il vostro telefono abbia o meno il GPS.

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Internet e marcatori

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)

Da prima! Ricordati di quando Gesù è stato messo in confronto con Barabba.. Avevano chiamato quella della fazione opposta per farlo condannare mischiati nella folla. La storia degli "infiltrati" è di vecchia data. Ciao
23-11-2011 16:35

ehm... lo usavano gia' i Borboni :-) e probabilmente non sono stati i primi, ma i miei ricordi di scuola sono arrugginiti ;-) Mauro Leggi tutto
23-11-2011 10:52

Mi pare un articolo molto propagandistico: - Non esiste ancora una macchinetta con capacita di individuarti in pochi metri (decine o centinaia si) tramite cellulare. - La soft-biometria non riesce tuttora le differenze tra una persona e l'altra nel riconoscimento dei volti. Basta un leggero camuffamento che è fregato. - Addirittura... Leggi tutto
9-11-2011 13:17

Questo è un altro problema ancora. Un problema serio ma che non ha nulla a che fare con le "favole" che questi "ragazzini" si "bevono" prima di andare alle manifestazioni. Il "trucchetto" di infiltrare "volontari" di vario tipo tra i manifestanti per scatenare la violenza e sputtanare... Leggi tutto
8-11-2011 11:18

Mi sembrava evidente. Leggendo l'articolo dovrebbe essere abbastanza chiaro che c'è una bella differenza tra il mondo reale e le le favole che i "ragazzini" in questione si raccontano tra loro (o che qualcuno racconta loro). Leggi tutto
8-11-2011 11:11

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