Meno Tv, più Netflix

Le tendenze negli USA anticipano la situazione italiana?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-03-2016]

netflix batte tv

A mano a mano che aumenta il successo di Netflix, diminuisce quelle della TV, che perde spettatori a vantaggio dei servizi di streaming.

È questa la situazione fotografata da MoffettNathanson negli USA, dove Netflix è ormai presente da anni - offre contenuti in streaming sin dal 2008 - e ha pertanto avuto tempo di plasmare il panorama.

I dati riferiti ai maggiori network americani sono chiari. Nel 2015, gli utenti di Netflix hanno guardato il 42% di programmi targati CBS in meno rispetto a chi non usa Netflix. La visione di programmi Fox è inferiore del 35%, quella dei programmi ABC del 32% e quella degli show NBC del 27%.

Se si considera che già nel 2014 c'era stato un calo molto significativo nel numero degli spettatori dei programmi televisivi tradizionali, è chiaro che il settore sta mutando in maniera sempre più decisa.

Del mutamento si stanno accorgendo tutti. Non è un caso che i produttori di contenuti abbiano adottato un nuovo sistema per calcolare l'indice di ascolto: non calcolano più soltanto il numero di spettatori che hanno assistito alla prima messa in onda, ma li contano considerando i sette giorni successivi alla trasmissione, dando così il tempo di mettersi in pari a quanti usano soltanto lo streaming oppure registrano i programmi.

A questi dati occorre aggiungere quelli dichiarati da Netflix, che afferma di aver distribuito nel 2015 29 miliardi di ore di spettacoli: si tratta di circa il 6% dell'audience totale. MoffettNathanson prevede che nel 2016 la percentuale arriverà al 14%.

L'unica rete televisiva che non sembra risentire della concorrenza di Netflix è Disney: gli utenti del servizio di streaming hanno infatti guardato l'11% di programmi Disney in più rispetto a quanto non hanno sottoscritto Netflix.

Sondaggio
Dove guardi le tue serie Tv preferite?
Alla TV
Sul PC
Sul tablet
Sullo smartphone

Mostra i risultati (2521 voti)
Leggi i commenti (12)

Tutto ciò ha un significato abbastanza evidente. Gli spettatori non si sono stancati di film o serie TV: soltanto, preferiscono la comodità dello streaming, che permette di vedere ciò che si vuole e quando lo si vuole.

È facile quindi prevedere che presto i vari network dovranno abbracciare questo sistema, se non vogliono scomparire. Entro pochi anni il panorama televisivo vedrà la nascita di nuovi servizi di streaming legati alle reti oppure vedrà la sottoscrizione di accordi con i servizi esistenti per la diffusione dei contenuti.

A quel punto Netflix non sarà più un servizio innovativo e apprezzato soltanto perché fa leva sullo streaming, dato che quella tecnologia sarà ampiamente adottata: la lotta si sposterà sui contenuti, un campo di battaglia sul quale non a caso proprio Netflix ha già iniziato a puntare con produzioni che hanno finora riscosso il plauso del pubblico.

Per quanto riguarda l'Italia, sappiamo che Netflix ha mosso i primi passi da poco. Tuttavia, se il catalogo di contenuti risulterà sufficientemente ampio, presto o tardi il fenomeno cui stiamo ora assistendo negli USA varcherà l'Atlantico e arriverà sin da noi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
In Islanda, paese protestante con 320.000 abitanti tutti on line, nei mesi scorsi si è molto parlato di una legge che proibisca completamente la pornografia on line (quella stampata è già proibita) attraverso filtri centralizzati. Secondo te...
E' giusto. Anche in Italia si dovrebbe fare lo stesso.
Non è giusto, perché limita la libertà.
E' giusto, ma tanto ci sarà chi riuscirà ugualmente a scaricare materiale pornografico.
Ci sono problemi molto più importanti.
Aumenteranno ancora di più i suicidi e gli alcolizzati

Mostra i risultati (5477 voti)
Settembre 2023
Prime Video, arriva la pubblicità
X (ex Twitter), tutti gli utenti dovranno pagare
iPhone 15, il connettore USB-C è zoppo
Il bug di Windows che rende velocissimo Esplora File
Lidl, merendine ritirate: invitavano a visitare sito porno
Meta pensa a Instagram e Facebook a pagamento nella UE
Agosto 2023
Chrome, nuova interfaccia: ecco come abilitarla
L'Internet delle brutte Cose
LibreOffice balza dalla versione 7.6 alla 24.2
La scorciatoia che “congela” Gestione Attività
Ford agli utenti: spegnete il Wi-Fi dell'auto
Sony e Universal contro i 78 giri dell'Internet Archive
Meloni decide la nazionalizzazione di TIM
Da Z-Library un'estensione per aggirare i blocchi
Da Microsoft uno strumento che attiva le funzioni nascoste di Windows 11
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 25 settembre


web metrics