In calo il ransomware, aumenta il cryptomining



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-02-2018]

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Esistono le mode anche nel crimine informatico: negli anni scorsi i creatori di malware si sono concentrati sulla produzione e disseminazione di ransomware, che bloccava l'accesso ai dati dei computer delle vittime e chiedeva a queste vittime di pagare un riscatto per togliere questo blocco. L'articolo continua qui sotto.

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Questa strategia purtroppo ha funzionato molto bene, visto che molti privati e moltissime aziende grandi e piccole non avevano copie di sicurezza dei propri dati, non avevano difese informatiche adeguate e non avevano investito nella formazione del personale per prepararlo a riconoscere i tentativi di attacco ransomware. Ma a furia di prendere batoste, gli utenti hanno iniziato a reagire e il ransomware sta iniziando a scemare.

Ma non è tutto merito degli utenti: come nota Tripwire, i criminali hanno capito che obbligare le vittime a fare pagamenti di riscatti in bitcoin o altre criptovalute era scomodo e poco efficace (molti decidevano di non pagare oppure non sapevano come fare), e così è arrivato un nuovo tipo di malware: il cryptomining.

In pratica, i computer delle vittime vengono infettati silenziosamente per usarli per generare criptovalute che vengono recapitate automaticamente agli aggressori, senza alcun intervento delle vittime, che neanche si accorgono di essere infettate e che i loro computer stanno lavorando per i criminali.

Tripwire segnala, a questo proposito, una rete di circa 520.000 computer Windows infetti, denominata Smomirnu, che da maggio dell'anno scorso usa questi computer per effettuare i calcoli matematici necessari per produrre criptovalute (specificamente Monero). Si stima che questo attacco silenzioso abbia generato alcuni milioni di dollari per i criminali che l'hanno lanciato. E non è l'unico del suo genere, nota Talos Intelligence.

Difendersi richiede le stesse attenzioni già usate per il ransomware: il malware di cryptomining si annida in documenti Word apparentemente innocui inviati come allegati via mail (curricula, fatture e simili) e colpisce i computer non aggiornati.

La sua principale differenza rispetto al ransomware è che un attacco di cryptomining non blocca il lavoro in modo evidente, ma si limita a rallentare i computer della vittima e ad aumentare i loro consumi di energia, causando aumenti delle bollette elettriche.

Se notate che il vostro computer è diventato lento e che la sua ventola gira molto più del solito, potrebbe essere colpa di un attacco di cryptomining. In pratica, voi pagate per generare soldi per i criminali.

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Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
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Commenti all'articolo (4)

Prego, facci sapere se hai altre domande.
13-2-2018 19:30

Grazie Gladiator. Proverò a seguire i consigli che mi hai suggerito. :)
12-2-2018 10:48

In effetti non è sempre facile ma si può verificare se vi è un aumento dell'attività della CPU tramite Gestione attività Windows - se usi Windows come SO - da parte del browser che usi. Se te la cavi con l'inglese al seguente link trovi consigli utili per verificare ed anche per installare qualche sistema di protezione. Per ciò che... Leggi tutto
10-2-2018 15:20

Domanda da profana :oops:: Come posso verificare se sono effettivamente sotto attacco? E come lo blocco? Grazie! :D Leggi tutto
7-2-2018 11:56

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