L'open Internet rischia di chiudersi

Fake news, disinformazione, recensioni false, dati degli utenti in vendita: tutti i rischi dell'Internet di oggi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-12-2018]

stampa
La burla mediatica di Ugo Tognazzi (1979)

Zeus News: Il prossimo anno il World Wide Web compie 30 anni. Cosa è cambiato rispetto ad allora?

Risponde Peter Mühlmann, fondatore e CEO di Trustpilot: "Quando lo scienziato informatico inglese Tim Berners-Lee gettò le basi nel 1989 per quello che noi tutti oggi conosciamo come Internet, lo aveva immaginato come una piattaforma aperta, dove le informazioni potessero essere condivise dovunque e da chiunque. Una collaborazione senza confini, accessibile a tutti e guidata dallo spirito di eguaglianza. In linea di massima, Internet è riuscito ad andare ben oltre le aspettative per cui era nato, aprendo orizzonti prima inimmaginabili. Senza alcun dubbio ha trasformato profondamente il nostro stile di vita, ma l'attuale sfida di mantenere Internet un luogo aperto e trasparente è oggi più difficile che mai, anche perché per certi aspetti Internet non è poi così... open".

ZN: Siamo abituati a intendere il web come un mondo libero e aperto: non è così?

Peter Mühlmann: "Oggi sembra che siano due i modelli predominanti di Internet. Da un lato c'è il modello occidentale, guidato da un piccolo ma potente gruppo di colossi tecnologici, che in larga misura decide e controlla il modo in cui usiamo Internet. Al di là delle buone intenzioni, questi colossi sono diventati vittime del loro stesso successo e del desiderio di molti di usare la rete come mezzo per distorcere la verità e manipolare, in questo modo, persone e risultati. Dall'altro lato, il modello costruito e gestito da regimi autoritari, secondo cui i governi provano a controllare l'uso di Internet ed operano una rigida vigilanza sul traffico dati. Ciò che questi due modelli hanno in comune è il fatto di avere il potere di chiudere lo spazio aperto che il web rappresenta".

ZN: Parliamo dell'internet "aperto".

Peter Mühlmann: "L'open internet offre moltissime opportunità. Così come lo stesso Tim Berners-Lee ha fatto notare, rende democratici l'accesso, la creazione e la condivisione di informazioni ed ha la capacità di dare potere agli utenti di tutto il mondo. L'idea della creazione di un "villaggio globale", supportato dal principio della collaborazione e che abbia la forza di raggiungere livelli di fiducia che spesso esistono soltanto nelle piccole comunità, è stata concretizzata purtroppo soltanto in alcuni casi, mentre oggi l'intero concetto di open Internet è a rischio".

ZN: E invece l'internet oscuro?

Sondaggio
Negli spazi per i commenti alle notizie, in che modo si comportano i maggiori siti di informazione online?
Sono eccessivamente censori. Se i loro articoli subissero lo stesso trattamento, accuserebbero di dittatura.
Mostrano una spudorata tendenza a privilegiare i commenti favorevoli alle loro linee editoriali.
Si limitano alle normali regole del vivere civile e delle leggi in vigore.
Danno importanti spazi e a volte dovrebbero contenere gli "ardori" dei commentatori con maggiore decisione.
Sodoma e Gomorra! Va bene la libertà d'opinione ma c'è un limite a tutto.

Mostra i risultati (1371 voti)
Leggi i commenti (11)

Peter Mühlmann: "Così come abbiamo tutti avuto la possibilità di assistere lo scorso anno allo scandalo di Cambridge Analytica, la diffusione di disinformazione elettorale ed il rischio concreto di venire ingannati e disinformati da fake news dimostrano come l'open Internet non solo offre tantissime opportunità, ma presenta anche moltissimi rischi derivanti dal suo uso improprio. Qualcuno, quindi, sta cominciando a mettere in dubbio la bellezza ed il potere che ha un Internet aperto. Forse non ha tutti i torti, ma in ogni caso, faremmo meglio ad affrontare le sfide piuttosto che chiudere ciò che dovrebbe invece rimanere aperto. Per questo, è importante rivendicare un Internet che sia davvero open".

ZN: Che cosa possiamo fare concretamente?

Peter Mühlmann: "Abbiamo bisogno che ogni singolo utente online respinga con forza le fake news e la diffusione di disinformazione, pretendendo più trasparenza. Abbiamo bisogno che le aziende agiscano in modo aperto e limpido, così da consentire alla gente di capire su cosa si basano le loro azioni. Come fondatore e Ceo di un'azienda in campo tecnologico, ho anche io la mia parte di responsabilità ed ho quindi deciso di impegnarmi a costruire e promuovere la fiducia, attraverso un'iniziativa internazionale chiamata Copenhagen Letter. Ma c'è bisogno di fatti concreti e non di sole parole. Perciò, quest'anno ho presentato un nuovo e aggiornato insieme di valori aziendali che sottolineano quanto sia importante per noi rimanere una piattaforma aperta a tutti. Ciò verrà supportato da nuovi prodotti che renderanno la piattaforma ancora più trasparente. Inoltre collaboriamo con le autorità di tutto il mondo per assicurare affidabilità e libertà di azione nei limiti del nostro spazio. Siamo sempre all'altezza delle aspettative e lavoriamo sodo per mantenere le nostre promesse".

ZN: C'è anche bisogno di nuove leggi? Cosa bisognerebbe cambiare oggi?

 Peter Mühlmann
Peter Mühlmann

Peter Mühlmann: "È importante che anche i governi assicurino e rafforzino il rispetto delle regole, portando ai massimi livelli il nostro mondo aperto ed online. A questo proposito, è di non molto tempo fa la notizia di un titolare di attività commerciale finito sotto processo in Italia per aver venduto false recensioni su TripAdvisor ad altre aziende nel settore alberghiero. Sebbene a livello legislativo è necessaria molta attenzione nello stabilire ciò che è "vero" online e ciò che invece è falso (dal momento che si rischia di intaccare il diritto alla libertà di parola), un procedimento penale contro le recensioni fraudolente è un ottimo esempio da seguire per gli altri governi. Dimostra non solo quanto sia oggi importante l'opinione della gente online, ma anche quanto sia necessario che ognuno di noi si assuma parte di responsabilità e cominci a pensare diversamente, se vogliamo proteggere e promuovere una delle invenzioni più grandi dell'era moderna: l'open internet".

ZN: E' una lotta persa in partenza oppure c'è speranza?

Peter Mühlmann: "La lista di azioni necessarie non finisce qui e il metterle in atto risulta, per ciascuna delle parti coinvolte, un compito non facile da eseguire. Ma sono convinto che si possa fare e credo valga la pena lottare per riuscirci. Tutti gli utenti di Internet messi assieme, più della metà della popolazione mondiale, porta con sé una chiave per l'open Internet. È nell'interesse collettivo assicurare che nessuno la usi per chiudere la serratura della porta".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

{taxi}
@utente anonimo: grazie per la dimostrazione! Tu sei l'esempio perfetto del perché la democrazia vera non può (ancora) esistere!
14-12-2018 14:56

{utente anonimo}
@taxi Quindi una tribù di cannibali in un isolotto in mezzo all'oceano senza leggi eccetto quella del più forte è una società evoluta?
13-12-2018 12:37

{taxi}
Quello che non vedo mai scritto sono due cose: - una democrazia reale non può esistere, per la costituzione stessa del concetto di società; - una democrazia (e questa è una concausa del punto precedente) può esistere solo ed esclusivamente se TUTTI i componenti di una società hanno un grado minimo di... Leggi tutto
11-12-2018 16:01

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'EASA e la FAA hanno dato il via libera all'uso di tablet, cellulari e dispositivi elettronici in generale in aereo anche durante decollo e atterraggio. Secondo te...
...era ora: il divieto era ormai diventato un anacronismo da abolire.
...avrebbero dovuto mantenere il divieto: la sicurezza val bene qualche minuto di rinuncia al tablet.
...dovrebbero fare di più e liberalizzare anche la possibilità di telefonare.

Mostra i risultati (1263 voti)
Dicembre 2019
Plex sfida Netflix con migliaia di film e serie TV gratis per tutti
Aggiornare gratis a Windows 10 si può ancora, ecco come
Scovare il Product Key di Windows usando solo il sistema operativo
Novembre 2019
WhatsApp, arrivano i messaggi che si autodistruggono
Skimmer virtuali sempre più diffusi, a rischio i dati delle carte di credito
Il pickup elettrico di Tesla debutta con una figuraccia
Falla nell'app fotocamera di Android, milioni di smartphone a rischio
Windows 10, iniziano gli aggiornamenti forzati
Facebook attiva di nascosto la fotocamera dell'iPhone
Apple, deciso in una riunione segreta il dispositivo che sostituirà l'iPhone
Bug in Firefox, truffatori già all'opera
Quattordicenne risolve il problema dei punti ciechi nelle auto
Ottobre 2019
Il grande database della cacca cerca volontari
Google, i domini .new diventano scorciatoie
Wind Tre, con l'anno nuovo aumentano le bollette
Tutti gli Arretrati


web metrics