Tesla lanciata in autostrada a 140 km/h, il guidatore dormiva



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-09-2020]

tesla autopilot guidatore addormentato

Nonostante Tesla l'abbia ripetuto più volte, la tecnologia di guida assistata Autopilot di cui sono dotate la sue auto non è un vero "pilota automatico".

Non si può lasciargli il pieno controllo della vettura, distrarsi, magari appisolarsi, e poi pretendere di poterlo andare a raccontare: la possibilità di un disastro è infatti dietro l'angolo, poiché il sistema non è in grado di gestire l'auto in ogni condizione.

Certamente Tesla avrebbe potuto trovare un nome meno ingannevole sin dal principio per questa tecnologia, ma le ragioni del marketing devono aver avuto la meglio.

Così si verificano casi come quello accaduto in Canada, dove la polizia ha fermato una Tesla Model S che viaggiava a oltre 140 km/h mentre il suo guidatore - insieme al passeggero - dormiva beatamente con i sedili reclinati.

La polizia è stata informata della presenza del veicolo in autostrada, lanciato a forte velocità e senza nessuno al volante, dai guidatori delle altre auto.

Quando poi l'auto di pattuglia si è avvicinata alla Tesla, accendendo i lampeggianti, gli altri veicoli si sono fatti da parte, com'è normale; a quel punto però la Tesla, vedendo la strada libera, ha accelerato sino a 150 km/h.

Alla fine gli agenti sono riusciti a fermare l'auto. Dietro al volante (ma comodamente sdraiato) c'era un ventenne a cui è stata sospesa la patente per 24 ore ed è stata inflitta una multa per aver superato i limiti di velocità.

Inoltre è stato accusato di guida pericolosa; la prima udienza per esaminare il caso è stata fissata per il mese di dicembre.

L'intera vicenda ha alcuni punti poco chiari. È vero che tutto è accaduto prima dell'ultimo aggiornamento di Autopilot, grazie al quale il computer è in grado di leggere i cartelli che indicano il limite di velocità, ma ci sono comunque dei sistemi di sicurezza che dovrebbero impedirsi il verificarsi di abusi come questo.

Il più importante è quello che abilita l'inserimento di Autopilot soltanto se il guidatore ha entrambe le mani sul volante, e lo disattiva se le stacca. Non è chiaro come l'automobilista canadese abbia aggirato questa misura.

In attesa che il sistema giudiziario canadese decida sulla sorte dell'uomo, la Polizia ha voluto approfittare dell'occasione per ricordare come «Sebbene i produttori di veicoli abbiano inserito misure per evitare che i guidatori abusino dei nuovi sistemi di sicurezza, tali sistemi sono soltanto ciò che sembrano: dei sistemi di sicurezza supplementari. Non sono sistemi di guida autonoma, e implicano sempre la responsabilità del guidatore».

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Accusato di dormire al volante mentre l'auto va “da sola”

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
La bici che ha mandato in crisi l'auto di Google

Commenti all'articolo (1)

Si spera non gli permetta di guidare mai più nemmeno un triciclo... :twisted: Leggi tutto
23-11-2020 19:05

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
I bambini sempre più spesso entrano in contatto con la tecnologia a una tenera età (per giocare, comunicare e cercare informazioni), anche grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Quale dovrebbe essere la maggiore preoccupazione dei genitori?
Potrebbero visionare materiale inappropriato o visitare siti inopportuni.
Potrebbero comunicare con sconosciuti o persone non ritenute affidabili.
Potrebbero essere vittime di cyberbullismo, sui social network o altrove.
Potrebbero spendere denaro online senza che i genitori lo sappiano, anche a causa delle app che richiedono acquisti online durante i giochi.
Potrebbero diffondere dati personali (compresi foto e filmati) senza essere coscienti dei rischi.
Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

Mostra i risultati (1571 voti)
Luglio 2026
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Il simulatore di volo di Google Earth
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 15 luglio


web metrics