Pandemia: contact tracing e isolamento contengono i focolai

Un nuovo studio rivela gli effetti del tracciamento digitale in combinazione con altri interventi non farmaceutici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-03-2021]

tracciamento

Uno studio innovativo sull'effetto e sul ruolo del tracciamento digitale dei contatti durante la pandemia di COVID-19 e di diverse politiche di adozione e integrazione del sistema con altri interventi non-farmaceutici è stato recentemente pubblicato sull'autorevole rivista Nature Communications.

Il lavoro è frutto di una collaborazione guidata dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, insieme al Politecnico di Losanna (EPFL), la Technical University di Copenaghen (DTU), l'Università di Aix-Marsiglia, la Fondazione ISI - Torino e l'Università degli Studi di Torino. Fra gli autori figurano diversi ricercatori che hanno contribuito al protocollo DP-3T per il tracciamento privacy-preserving dei contatti, a cui è ispirato il sistema di exposure notification di Apple e Google usato da molte delle app nazionali di tracciamento, inclusa quella italiana.

Il tracciamento digitale dei contatti per mezzo di un'app per smartphone, come l'italiana Immuni, è stato al centro di molte discussioni durante l'anno passato, sia per gli aspetti prettamente tecnologici che per le sfide legate alla partecipazione dei cittadini, alla protezione dei dati personali, e all'integrazione nei servizi di tutela della salute pubblica.

L'idea di tracciamento dei contatti non è nuova, ed è noto che il tracciamento dei contatti, tradizionalmente inteso, gioca un ruolo cruciale nella risposta all'epidemia. All'inizio della crisi COVID-19, uno studio pionieristico del Dr. Luca Ferretti, del Prof. Christophe Fraser e di altri ricercatori dell'Università di Oxford, pubblicato sulla rivista Science, ha indicato che il contenimento di focolai epidemici potrebbe beneficiare da un'app per smartphone che avvisi in modo tempestivo gli utenti che si sono trovati in prossimità ravvicinata di un individuo poi rivelatosi positivo.

A un anno di distanza, nei paesi che hanno integrato efficientemente il tracciamento digitale dei contatti nella propria risposta sanitaria (come ad esempio Svizzera e Regno Unito) inizia ad accumularsi evidenza che queste app possono contribuire a mitigare l'impatto dell'epidemia. E' perciò importante studiare in modo dettagliato il ruolo che il tracciamento digitale può giocare in combinazione con gli altri interventi non-farmaceutici per il contenimento di focolai ri-emergenti dell'epidemia.

Lo studio pubblicato su Nature Communications - i cui primi autori sono i ricercatori della Fondazione Bruno Kessler, Giulia Cencetti e Gabriele Santin dell'Unità di ricerca Mobile and Social Computing Lab (MobS Lab) guidata da Bruno Lepri - ha rilevato con una serie di simulazioni l'effetto del tracciamento digitale dei contatti e di diverse politiche di adozione ed integrazione del sistema con altri interventi.

Sondaggio
Hai installato l'app Immuni per il tracciamento del Coronavirus?
Sì ma l'ho disinstallata
No
No ma lo farò al più presto

Mostra i risultati (2560 voti)
Leggi i commenti (34)

Piuttosto che fare assunzioni sulla struttura delle reti di contatto, lo studio ha usato dati reali di prossimità degli individui, raccolti da due progetti di scienza delle reti sociali: il primo progetto è il Copenaghen Network Study, guidato dal Prof. Sune Lehmann (DTU), che ha tracciato un grande gruppo di studenti volontari utilizzando smartphone; il secondo pr ogetto si chiama SocioPatterns ed è guidato dal Prof. Ciro Cattuto della Fondazione ISI - Torino e dell'Università di Torino, e dal Prof. Alain Barrat del CNRS francese e dell'Università Aix-Marseille: in questo caso i contatti sono stati misurati usando sensori di prossimità indossati da volontari in diversi ambienti rilevanti per la trasmissione di malattie infettive, come ad esempio scuole, uffici, etc.

L'uso di dati reali di contatto è uno degli aspetti innovativi dello studio, che fornisce dei criteri quantitativi per valutare l'efficacia del contact tracing digitale in funzione di alcuni parametri critici, come il ritardo nell'isolamento degli individui allertati ed il livello di adozione dell'app nella popolazione.

I risultati dello studio mostrano che le strategie di isolamento e il digital contact tracing via app possono aiutare il contenimento di focolai riemergenti se alcune condizioni sono soddisfatte, in particolare se la propagazione è complementata da altri interventi come l'uso di mascherine e il distanziamento fisico, se l'adozione dell'app è alta, e se il ritardo nell'isolamento dei contatti è minimo.

Lo studio mostra inoltre che il tracciamento dei contatti di secondo ordine (i contatti dei contatti, più intrusivo in termini di privacy) non è efficace, e conferma che il meccanismo di exposure notification in uso nella maggior parte delle app nazionali, che si limita ai contatti del primo ordine e minimizza i dati raccolti, è adeguato per conseguire i benefici del contact tracing digitale.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Noia da lockdown, il vero rischio cyber del 2021
Immuni avviserà i contatti stretti, ok del Garante
In aumento il phishing che usa il vaccino antiCovid come esca
Vaccini in vendita nel dark web, fino a 1.200 dollari per dose
Garante privacy contro i pass vaccinali
Tecnologia in crescita nonostante la pandemia
La mascherina Ffp3 smart e IoT, con ventola e sensori
Antibufala: Diossido di cloro (tossico) usato come “rimedio” fai da te
Vaccinarsi con Uber: 20 mila corse gratuite in Italia
Al via il call center di Immuni
Fregare Big Pharma con il vaccino
Il travel pass Covid per viaggiare con certificato di negatività
Analfabetismo numerico e Covid-19
Antibufala: Medici pagati 2.000 dollari se paziente muore di Covid, mente Trump
Dai botnet al Covid-phishing
La Svizzera nega la rianimazione agli anziani malati di Covid? No
Perché Immuni attiva il GPS? Lo spiegone
Immuni, citare il numero di download è “privo di senso”
Covid-19, casi sottostimati per colpa di Excel
Bug in Immuni vanifica l'efficacia dell'app

Commenti all'articolo (2)

Proprio una delle cose che non ha funzionato in Italia con gli ovvi risultati di queste ultime settimane. Leggi tutto
20-3-2021 15:45

{esau}
L'articolo è interessante, ma mi chiedo quante sono le morti dovute alle scelte dei governi a proposito del Covid. Quante sono le morti indirette, intendo, per malattie non diagnosticate per tempo e quindi non curate, per malattie già disgnosticate ma non curate nei tempi e/o nei modi dovuti. E quanti problemi mentali... Leggi tutto
17-3-2021 17:45

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Di quale generazione fai parte?
Generazione silenziosa: i nati tra il 1925 e il 1945
Baby boomers: i nati tra il 1945 e il 1965
Generazione X: i nati tra il 1965 e il 1980
Generazione Y (o Millennials): i nati tra il 1980 e il 1995
Generazione Z (o Post-Millennials): i nati dal 1995 al 2010
Generazione Alpha (o Screenagers): i nati dopo il 2010

Mostra i risultati (2922 voti)
Novembre 2021
L'app va in crash, e la Tesla non parte più
La Rete telefonica italiana agli americani di KKR
Se il furgone di Amazon ti tampona... la colpa è di Amazon!
Il Blue Screen of Death... ritorna blu
MediaWorld sotto attacco ransomware: hacker vogliono 200 milioni in bitcoin
SPID con le Poste, il riconoscimento adesso si paga
Facebook rinuncia ufficialmente al riconoscimento facciale
Ottobre 2021
Il Nobel ad Assange
Windows 11, finalmente si possono eseguire anche le app Android
FreeOffice 2021, la suite gratuita compatibile con Microsoft Office
Apple presenta i MacBook Pro con il notch
UE, addio all'anonimato per i domini Internet
Windows 11 è disponibile. Ecco come installarlo anche senza TPM
I disservizi di Facebook costano a Mark Zuckerberg 6 miliardi
Pesa di più una chiavetta USB piena di dati o una vuota?
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 28 novembre


web metrics